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 CONVEGNI
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| INDICE |
2009 - CLIMA E AGRICOLTURA:
Strategie di adattamento e mitigazione - Sassari
15 - 17 giugno 2009
2008 - INNOVAZIONE AGROMETEOROLOGICA
PER I SERVIZI E PER LA RICERCA - S.Michele all’
Adige (TN) 10 - 12 giugno 2008
2007 - AGROMETEOROLOGIA, SOSTENIBILITÀ
AMBIENTALE E DESERTIFICAZIONE Valorizzazione
delle produzioni e tutela degli ecosistemi agroforestali -
29-30 Maggio Isola Capo Rizzuto (KR) - 31 Maggio
Lorica(CS)
2006 - AGROMETEOROLOGIA E GESTIONE
DELLE COLTURE AGRARIE - TORINO, 6 – 7 –
8 giugno 2006
2005 - AGROMETEOROLOGIA, RISORSE
NATURALI E SISTEMI DI GESTIONE DEL TERRITORIO-
Vasto (CH) - Carmanico Terme (PE) 3-4-5 maggio2005
2004 - GLI AGROECOSISTEMI NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO -
Matera, 22 e 23 aprile 2004
2003 - LE SFIDE DELL'AGROMETEOROLOGIA
- Bologna, 29-30 maggio 2003
2002 - L'AGROMETEOROLOGIA NEL MEDITERRANEO - Acireale (CT),
6-7 giugno 2002
2001 - AGROMETEOROLOGIA, AMBIENTE
E TERRITORIO Aspetti scientifici, tecnici e
normativi - Milano, 24 maggio 2001
2000 - DOMANDA E OFFERTA DI AGROMETEOROLOGIA
IN ITALIA - Roma, 24 maggio 2000
1999 - AGROMETEOROLOGIA E QUALITÀ DEI
DATI - Bologna, 4 marzo 1999
1998 - APPLICAZIONI DI MODELLI
DI BILANCIO IDRICO E DI PRODUTTIVITÀ
DELLE COLTURE - Firenze, 2 aprile 1998
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| NOTA: L'AIAM cura la pubblicazione degli atti
dei propri covegni annuali, copia dei quali possono
essere richiesti a Luigi
Mariani. Dal 2000 gli atti sono disponibili
anche in linea. |
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INTRODUZIONE
Dal 15 al 17 giugno 2009 si
terrà a Sassari, presso la Facoltà
di Agraria, il 12° Convegno Nazionale di
Agrometeorologia – AIAM 2009 – dedicato
quest’anno a Clima e agricoltura, strategie
di adattamento e mitigazione. Nel corso del
convegno saranno discusse le tematiche del clima
e dei cambiamenti climatici nei sistemi agrari
e forestali, della modellistica e della strumentazione
agrometeorologica utilizzata per questo tipo
di studi nonché, come da tradizione,
le attività che i servizi svolgono o
possono svolgere in questo campo.
L’agricoltura gioca tuttora un ruolo importante
in Italia sia da un punto di vista sociale che
economico. La dimensione economica del complesso
agroalimentare nel 2007 è stimata in
circa 240 miliardi di euro, pari al 15.7% del
PIL nazionale. Il contributo dell’agricoltura
in senso stretto alla formazione del valore
aggiunto dell’economia italiana si è
mantenuto intorno al 2%, avvicinandosi all’incidenza
che si osserva nei Paesi dell’Europa centro-settentrionale,
pur con le note differenze territoriali: nel
Centro-Nord, infatti, l’agricoltura pesa
per l’1.6% in termini di valore aggiunto
e per il 3.9% in termini di unità di
lavoro, mentre al Sud tali valori salgono, rispettivamente,
al 3.6% e 9.1%. Si tratta comunque di un’incidenza
di gran lunga superiore a quella riscontrabile
in UE25, UE27 e USA. Ancora, in termini di produzione
agricola, l’Italia contribuisce con il
13.2% al totale dell’UE27 (seconda alla
sola Francia).
Nel prossimo futuro, il clima e le sue variazioni
avranno impatti sempre più significativi
sul settore primario e, nel contempo, la dimensione
economica dell’agricoltura sarà
messa a dura prova dal valore sempre più
marginale delle sue principali risorse: l’acqua
e la terra. Infatti, la prevedibile, anche se
modesta, crescita economica e la crescita demografica
cui assisteremo nel prossimo futuro determineranno
un aumento dei prezzi della terra, mentre le
previste variazioni del clima aumenteranno la
marginalità economica della seconda più
importante risorsa in agricoltura, l’acqua.
Per questi motivi, nel corso di questo secolo
l’agricoltura, per come la conosciamo,
avrà sempre meno spazio e sarà
soggetta a inevitabili cambiamenti.
Per mantenere le proprie posizioni, l’agricoltura
italiana dovrà migliorare la propria
“produttività” in una situazione
di risorse naturali (terra e acqua) sempre meno
disponibili per il settore e, nello stesso tempo,
dovrà garantire una sempre più
elevata qualità dei prodotti. Tutto ciò
in uno scenario consolidato di tassi di crescita
delle rese nei paesi sviluppati ormai prossimi
allo zero per gran parte delle colture: con
l’eccezione dell’Africa, dove il
progresso tecnologico può ancora garantire
ampi margini di miglioramento, la rivoluzione
verde ha ormai esaurito la propria spinta propulsiva.
Un recente studio sugli impatti macroeconomici
degli scenari climatici prospettati per l’Italia
in questo secolo ha evidenziato come, da qui
al 2050, i settori più a rischio siano
quello energetico, quello agricolo e quello
dei servizi, con perdite della produzione complessiva
variabili tra l’1 e il 3%. Le politiche
di adattamento e mitigazione dei possibili impatti
dei cambiamenti climatici devono tener conto
di questo scenario, promuovendo e supportando
(i) le innovazioni basate su una pluralità
di conoscenze organizzate (knowledge-intensive),
(ii) le produzioni di elevato valore, e (iii)
l’uso sostenibile ed efficiente delle
risorse naturali (acqua e terra in primo luogo).
AIAM 2009: perché a Sassari? Andiamo
con ordine e facciamo un po’ la storia
di questa realtà.
A partire dagli anni ’90, a Sassari si
sono concentrate attività di ricerca,
di didattica e di servizio che ormai costituiscono,
nel loro insieme, una vera e propria “scuola
– laboratorio” riconosciuta a livello
internazionale e in grado di intervenire autorevolmente
nel dibattito tecnico e scientifico sui cambiamenti
climatici e sulle tematiche agrometeorologiche.
L'intuizione che il settore primario sarebbe
stato fortemente condizionato nei decenni successivi
da possibili crisi climatiche è stata
alla base dell’istituzione, nel 1990,
del Dottorato in Agrometeorologia presso l'Università
di Sassari. Questo dottorato ha a suo tempo
rappresentato, nell’ambito delle Scienze
Agrarie, l’unico esempio di formazione
post-laurea pluridisciplinare, con il coinvolgimento
di competenze di altre Facoltà. In quegli
anni, l’Università di Sassari ha
così risposto alle numerose esigenze
didattiche e di ricerca di un settore che andava
assumendo un'importanza crescente a livello
internazionale, ma non trovava negli Atenei
italiani progetti sistematici di ricerca o insegnamenti
specifici. Infatti, le poche azioni significative
derivavano da iniziative sporadiche e personali
di singoli docenti e ricercatori.
Agli stessi anni risale l’Istituto di
ricerca di Agroinformatica (IAGRIN) del Consorzio
Ricerche Sardegna (CORISA): un’impresa
pionieristica (ha mosso i primi passi a metà
degli anni ’80) che, attraverso un’intensa
opera di alta formazione e di investimenti,
ha creato le premesse per la realizzazione,
negli anni ’90, di altre iniziative nel
campo della ricerca e dei servizi operativi.
Da un lato la costituzione di un nuovo Istituto
di ricerca, l’Istituto per il Monitoraggio
degli Agroecosistemi – CNR IMAes dall’altro
la progettazione e realizzazione del Servizio
Agrometeorologico della Sardegna (SAR).
A seguito dell’opera di riorganizzazione
della rete scientifica CNR, il primo è
ora una delle quattro sedi dell’Istituto
di Biometeorologia (CNR – IBIMET) e il
suo interesse scientifico è indirizzato
allo sviluppo di metodi di monitoraggio e modelli
di analisi degli ecosistemi mediterranei. L’attenzione
è rivolta a tematiche rilevanti a livello
locale ma con una valenza più generale
per l’area mediterranea quali, ad esempio,
gli incendi boschivi, l’impatto dei cambiamenti
e delle variazioni climatiche nei sistemi agro-forestali,
l’erosione in ambienti agrosilvopastorali,
ecc.
Nel campo dei servizi operativi, le strutture
e il personale del SAR sono recentemente confluiti
nell’Agenzia Regionale per la Protezione
dell'Ambiente della Sardegna (ARPAS), dove svolgono
le attività del Dipartimento Specialistico
Regionale Idrometeoclimatico, con lo specifico
scopo di raccogliere dati ambientali e produrre
previsioni ai fini della conoscenza dei fenomeni
meteorologici, idrologici e climatologici.
Per completare la storia della realtà
che ospita AIAM 2009, dobbiamo infine arrivare
all’ultima sfida: il Centro euro-Mediterraneo
per i Cambiamenti Climatici (CMCC), struttura
di ricerca scientifica (con unità operative
a Lecce, Bologna, Venezia, Milano, Capua e Sassari)
che si prefigge di approfondire le conoscenze
nel campo della variabilità climatica,
le sue cause e le sue conseguenze, attraverso
lo sviluppo di simulazioni numeriche con modelli
globali del Sistema Terra e con modelli regionali.
L'attività di ricerca svolta a Sassari
rientra nei compiti della Divisione IAFENT (Impatti
sull’Agricoltura, Foreste ed Ecosistemi
Naturali Terrestri) e riguarda in particolare
lo studio degli impatti dei cambiamenti climatici
sull’uso del suolo, sull’agricoltura
e sui sistemi naturali.
Chiudendo il cerchio di questa
breve storia, vogliamo infine ricordare che
dal 2008 il Corso di Dottorato in Agrometeorologia
fa parte della Doctorate School in Global Change
Science and Policy (ChangeS), un consorzio di
tre Università italiane (Ca' Foscari,
Salento e Sassari) costituito in collaborazione
con il CMCC con lo scopo di promuovere e coordinare
studi avanzati su impatti e politiche dei cambiamenti
climatici.
Questa è la storia e
queste sono anche le motivazioni che hanno reso
un dovere e un piacere ospitare a Sassari questa
iniziativa dell’Associazione Italiana
di AgroMeteorologia, giunta ormai alla sua dodicesima
edizione.
Donatella Spano, Pierpaolo
Duce, Giuseppe Bianco
SESSIONE 1: CLIMA E CAMBIAMENTI
CLIMATICI NEI SISTEMI AGRARI E FORESTALI
•
PROIEZIONI DI CAMBIAMENTO CLIMATICO PER LA TEMPERATURA
SUPERFICIALE NEL NORD ITALIA OTTENUTE CON TECNICHE
DI DOWNSCALING STATISTICO
Tomozeiu R., Pavan V., Cacciamani C., Botarelli
L.
•
STUDI DI IMPATTO DELLA VARIABILITÀ CLIMATICA
SULLA VOCAZIONALITÀ
AGRICOLA NELL’AREA MEDITERRANEA: IL CASO
DEL MAROCCO
Motroni A., Canu S., Iocola I., Benaouda H.,
Duce P.
•
LA LOTTA ALLA SICCITÀ E ALLA DESERTIFICAZIONE
ATTRAVERSO LA CALIBRAZIONE DI UN SISTEMA DI
SUPPORTO ALLE DECISIONI (SSD) PER LA GESTIONE
INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE DELLA NURRA:
STIMA DEI FABBISOGNI IRRIGUI
Motroni A., Canu S., Fiori M., Ghiglieri G.,
Sassu E.
•
MAPPE DI PROBABILITÀ DI PROPAGAZIONE
E SEVERITÀ DI INCENDIO IN RELAZIONE A
DIFFERENTI SCENARI METEOROLOGICI E DI UMIDITÀ
DEL COMBUSTIBILE
Arca B., Bacciu V., Duce P., Pellizzaro G. ,
Salis M., Spano D.
•
VULNERABILITÀ E ADATTAMENTO AGRONOMICO
AI CAMBIAMENTI CLIMATICI
SUI BILANCI IDRICI DI ALCUNE COLTIVAZIONI NELL’ITALIA
MERIDIONALE
Ventrella D., Giglio L., Rinaldi M., Lopez R.,
Moriondo M.
•
DELIMITAZIONE DI AREE METEOROLOGICHE OMOGENEE
CON IL METODO
FUZZY C-MEANS E LORO VISUALIZZAZIONE MEDIANTE
TECNICA RGB
Guastaferro F., Castrignanò A., De Benedetto
D., Sollitto D.
•
VARIAZIONE DELL’ISOLA DI CALORE URBANA
SULLA CITTÀ DI BOLOGNA
NEGLI ULTIMI 30 ANNI Ventura F.,Gaspari N.,
Piana S., Rossi Pisa P.
•
ANALISI DELLA TENDENZA CLIMATICA DELL’EVAPOTRASPIRAZIONE
NEL
TERRITORIO SICILIANO Agnese C.,Costa G., D’Asaro
F.
•
CLIMA E AGRICOLTURA, STRATEGIE DI ADATTAMENTO
E MITIGAZIONE Mariani L.
•
PROGETTO CLARINO: ANALISI DELL’IMPATTO
DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
SUL SISTEMA AGRICOLO-FORESTALE TOSCANO
Moriondo M.,Ferrise R., Dibari C.,Gozzini B.,
Trombi G.,Bindi M,
•
STRATEGIE DI ADATTAMENTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
DI FRUMENTO
DURO E POMODORO IN AMBIENTE MEDITERRANEO
Charfeddine M., Ruggieri S., Ventrella D., Moriondo
M., Rinaldi M.
•
INFLUENZA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SULLA COLTIVAZIONE
DEL FRUMENTO DURO Rinaldi M., D’Andrea
L., Ruggieri S., Garofalo P., Moriondo M., Ventrella
D.
•
VULNERABILITÀ DELLA REGIONE SARDEGNA
AGLI EVENTI ESTREMI
DI PRECIPITAZIONE Cossu Q.A., Bodini A., Canu
S.
•
L’EFFETTO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SU
ALCUNE COLTURE TIPICHE
DEL MEDITERRANEO Ferrise R., Moriondo M., Bindi
M.
•
IL PROCESSO DI LISCIVIAZIONE DEI SALI SOLUBILI
IN RELAZIONE
ALL’ANDAMENTO CLIMATICO NELLA PIANA DI
GELA (SICILIA) Raimondi S.
•
DISCONTINUITÁ DI SERIE STORICHE TERMOPLUVIOMETRICHE
ITALIANE
NEL PERIODO 1961-2007 Giavante S., Quaresima
S., Di Giuseppe E., Esposito S., Beltrano M.C.
•
AGROSCENARI - SCENARI DI ADATTAMENTO DELL’AGRICOLTURA
ITALIANA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI Vento D.,
Quaresima S.
•
ANALISI DI LAND SUITABILITY PER LA VALUTAZIONE
DELL’IMPATTO DELLE
VARIAZIONI CLIMATICHE SULLA COLTIVAZIONE DEL
FRUMENTO NELLA
PROVINCIA DI SETTAT, MAROCCO Mereu V., Iocola
I., Spano D., Motroni A., Balaghi R., Duce P.
•
MONITORAGGIO DEI FLUSSI DI AMMONIACA DA TERRENI
AGRICOLI:
PROBLEMATICHE AMBIENTALI E STRUMENTALI Ferrara
R.M.
•
STIMA DELLA VULNERABILITÀ ALLA SICCITÀ
E DESERTIFICAZIONE: INDICATORI PROXY E PROCEDURE
DI VALIDAZIONE A TERRA Perini L., Ceccarelli
T., Zitti M., Salvati L.
•
CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE E PRODUTTIVA DELL’AREALE
FRUTTICOLO PIEMONTESE OCCIDENTALE La Iacona
T., Spanna F.,Sanna M., Forni E.,Peano C.
•
ANALISI DEGLI EVENTI ESTREMI DI PRECIPITAZIONE
NELL’AREA MERIDIONALE DELLA REGIONE ABRUZZO
Di Lena B.,Antenucci F.
•
EFFETTO DELLE VARIAZIONI DELLA TEMPERATURA DELL’ARIA
E DELLE
PRECIPITAZIONI SULLO STATO DEL COMBUSTIBILE
VEGETALE IN AMBIENTE
MEDITERRANEO Pellizzaro G., Ventura A., Arca
B., Arca A., Duce P.
•
IL PROGETTO ERACLITO - ATLANTE IDROCLIMATICO
DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: PRIMI RISULTATI
Antolini G., Marletto V., Pavan V., Tomozeiu
R.
•
ANALISI DELLA PRODUZIONE POTENZIALE DI BIOCARBURANTI
DA COLTURE
ENERGETICHE IN TOSCANA Dalla Marta A., Mancini
M., Ferrise R., Bindi M., Orlandini S.
•
EFFETTI DELLA TEMPERATURA E PRECIPITAZIONE SULL’EPOCA
DI SPIGATURA E RESA DI ALCUNE VARIETÀ
DI FRUMENTO DURO COLTIVATO IN CAPITANATA
Ventrella D., Vitale D., Troccoli A., Rinaldi
M., Gallo A., Colecchia S.A.
•
INDAGINE REGIONALE NEL VENETO, PER IL MONITORAGGIO
DEI
CAMBIAMENTI CLIMATICI E DEL LORO IMPATTO IN
AGRICOLTURA
Tridello G., Chiaudani A., Rech F., Tardivo
G., Meneghin P., Checchetto F., Delillo I.,
Orlandini S.,
Di Stefano V., Bartolini G.,Mariani M., Cola
G., Borin M., Berti A., Bonamano A.
• SPI: STANDARDIZED PRECIPITATION INDEX
- ANALISI STORICA DEL DEFICIT
E SURPLUS PLUVIOMETRICO IN VENETO NEL PERIODO
1956-2004
Maniero G.,Borin M.,Chiaudani A.,Cacciatori
G.
• INFLUENZA DEL REGIME PLUVIOMETRICO E
DELLE PRATICHE AGROPASTORALI SULL’EROSIONE
DEL SUOLO Canu A., Zucca C.
•
EFFETTO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO SULLA CRESCITA
E PRODUTTIVITÀ DEL FAVINO (VICIA FABA
VAR. MINOR L.) IN COLTURA ASCIUTTA E SOTTOPOSTO
A
IRRIGAZIONE DI SOCCORSO Di Paolo E., Rinaldi
M., Garofalo P.
•
APPLICAZIONE DELL’INDICATORE CLIMATICO
TEMPER IN BASILICATA
Scalcione E., Cardinale N., Lacertosa G.
•
GLI EVENTI METEOROLOGICI INTENSI IN ITALIA:
IL DATABASE DELL’ASSOCIAZIONE THUNDERSTORMS
Formentini G.,Calza M.,Chiaudani A.,Fabris D.,Lago
L.,Mainardi S.,Tardelli A.
•
INFLUENZA DELLA TEMPERATURA SULLA FIORITURA
DELLE OLEACEE,
GRAMINACEE E PINACEE: 20 ANNI DI DATI Pellizzaro
G., Canu A., Arca B., Cesaraccio C., Vargiu
A.
•
IL PROGRAMMA DI AZIONE LOCALE DI LOTTA ALLA
SICCITÀ E DESERTIFICAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA
Botarelli L., Pratizzoli W., Marletto V., Spisni
A.
•
CARATERIZZAZIONE AGROCLIMATICA DELLA CALABRIA
VALUTAZIONI
PRELIMINARI Caterisano R., Cirone P., Mariani
L.
•
ANALISI DELL’ANDAMENTO TERMO-PLUVIOMETRICO
DAL 1961 AL 2008
PER LA REGIONE MARCHE Leonesi S., Tognetti D.
SESSIONE 2: MODELLISTICA E STRUMENTAZIONE
AGROMETEOROLOGICA
•
ANALISI DELL’IMPATTO DELLA VARIABILITÀ
CLIMATICA SUL FRUMENTO DURO ATTRAVERSO IL MODELLO
DI SIMULAZIONE CERES-WHEAT
Cesaraccio C., Duce P., Dettori M., Motroni
A., Spano D.
• STIMA DELLA RADIAZIONE SOLARE GIORNALIERA
IN SICILIA MEDIANTE I DATI DI TEMPERATURA MASSIMA
E MINIMA Grillone G., Agnese C., D’Asaro
F.
•
APPLICAZIONE DI TECNICHE DI INTERPOLAZIONE SPAZIALE
PER L’ELABORAZIONE DI MAPPE DI RISCHIO
CLIMATICO: IL CASO DI STUDIO DEL MAROCCO
Canu S., Motroni A., Duce P.
•
VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE DEL MODELLO ACASA
SU CANOPY NON COMPATTA Marras S., Spano D.,
Sirca C., Duce P., Snyder R.L., Pyles R.D.,
Paw U K.T.
• MONITORAGGIO E CALCOLO DEL FABBISOGNO
IDRICO IN CAMPO AGRICOLO PER LE AREE IRRIGATE
DALLE ACQUE DEL FIUME ADIGE
Rossi D.,Onofrio G., Zambiasi M., Dell’Acqua
N.
•
FUSARIOSI DEL MAIS: IMPIEGO DI UN MODELLO MATEMATICO
PER LA SIMULAZIONE DELLE INFEZIONI E LA PRODUZIONE
DI FUMONISINE Spanna F., La Iacona T., Rossi
V.
•
PREVISIONI METEOROLOGICHE STAGIONALI E MODELLI
COLTURALI PER
LA PREVISIONE DI RESA DEL FRUMENTO IN EMILIA-ROMAGNA
Tomei F., Pavan V., Villani G.,Ventura F., Marletto
V.
•
I MODELLI FENOCLIMATICI: APPROCCI INNOVATIVI
E METODOLOGIE OPERATIVE IN SICILIA Drago A.,
Fontana G., Dimino G.,Pasotti L., Motisi A.
•
CONFRONTO TRA DIVERSE MISURE DI LABORATORIO
DELLA CURVA DI
RITENZIONE IDRICA DEI SUOLI PER IL MIGLIORAMENTO
DELLA STIMA
DEL BILANCIO IDRICO IN EMILIA ROMAGNA Bittelli
M., Guerra E., Solone R., Laruccia N., Marletto
V.
•
CAMBIAMENTI DEL CLIMA, IMPATTI SULLA PRODUZIONE
E OPZIONI DI ADATTAMENTO: IL CASO DI STUDIO
DELLA PRODUZIONE CEREALICOLA IN MAROCCO
Duce P., Zara P., Dubrovsky M., Grieser J.,
Dahan R., Nsarellah N.
•
IL PROGETTO MAZINGA: OLTRE LA TEORIA DELLA DILUIZIONE
Confalonieri R. et al.
•
VALUTAZIONE INTEGRATA DI MODELLI DI SIMULAZIONE:
PROPOSTA
E TEST DI UN INDICE DI ROBUSTEZZA Confalonieri
R., Bregaglio S.
•
CONFRONTO FRA SOLUZIONI DI MODELLAZIONE PER
LA GENERAZIONE
DI UMIDITÀ RELATIVA ORARIA Bregaglio
S., Donatelli M., Confalonieri R., Orlandini
S.
•
CLIMA: UN GENERATORE CLIMATICO MODULARE
Donatelli M., Bellocchi G., Habyarimana E.,
Bregaglio S., Confalonieri R., Baruth B.
•
APPLICAZIONI DI MODELLISTICA FENOLOGICA A SUPPORTO
DELLE
ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO AMBIENTALE DELL’ARPAS
Capece P.,Mariani L.
•
PROGETTO CENTEURO: APPICAZIONI AGROMETEOROLOGICHE
DI UN MODEM
PROGRAMMABILE IN LINGUAGGIO EVOLUTO Toller G.,
Corradini S., Biasi A.
• LA PRODUZIONE DEL GRANO IN COLLINA:
EFFETTO DELLA TOPOGRAFIA
IN PREVISIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI Ferrara
R.M., Rana G., Martinelli N., Acutis M.
•
ANALYSIS OF THE ENERGETIC FLOWS THROUGH THE
SEBAL APPLICATION TO
THE ASSENSMENT OF THE ACTUAL EVAPOTRASPIRATION
IN A NAPA VALLEY
VINEYARD CALIFORNIA (USA)Gentile A, Zhang G.,
Pierce L., Ciraolo G., La Loggia G.
•
IMPIEGO DI MODELLI FENOLOGICI PER LA STIMA DELLA
DATA DI GERMOGLIAMENTO DELLE VARIETA’
MONTEPULCIANO E SANGIOVESE (VITIS VINIFERA L.)
Di LenaB., Silvestroni O.
•
APPLICAZIONE DEL MODELLO CERES -WHEAT PER LA
VALUTAZIONE DEGLI
IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SULLA FENOLOGIA
E SULLA RESA
DEL FRUMENTO DURO IN MAROCCO
Cesaraccio C., Duce P., Spano D., Mereu V.,Motroni
A.,Carboni G. Dettori M., Benaouda H., Dahan
R., El Hani S., Nsarellah N.
•
VALUTAZIONE DELL’APPLICABILITÀ
IN VENETO DEL MODELLO
PREVISIONALE MRV-CARPOCAPSA PER CYDIA POMONELLA
Checchetto F., ,Butturini A., Delillo I., Marchesini
E., T. R., Zecchin G.
•
UN MODELLO DI STIMA DEI VOLUMI IRRIGUI AZIENDALI.
L’APPROCCIO DEL
PROGETTO MARSALA Lupia F., Mateos L., De Santis
F., Altobelli F., Salvati L., Tersigni S., Ramberti
S.
•
STUDIO E MONITORAGGIO DI DIABROTICA VIRGIFERA
VIRGIFERA PER LA
VERIFICA DELL’ATTENDIBILITÀ DI
DUE MODELLI PREVISIONALI
Delillo I, Canzi S., Checchetto F., Furlan L.,
SFR Veneto
•
VALUTAZIONE DEI MODELLI EUROSEM E WEPP IN AMBIENTE
COLLINARE
ATTRAVERSO IL CONFRONTO CON DATI SPERIMENTALI
Velardo M.C., Napoli M., Acutis M., Orlandini
S., Zanchi C.
•
VALUTAZIONE DELL’EFFICIENZA DEI SISTEMI
IRRIGUI TRAMITE L’UTILIZZO
DI DATI SATELLITARI E DATABASE AGRO-METEOROLOGICI
Nino P., Vanino S.
•
USO DEI WEATHER GENERATORS NEGLI STUDI DI IMPATTO
DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI Zara P.,Dubrovsky
M., Duce P.
•
CASO STUDIO: APPROCCIO MICROMETEOROLOGICO PER
IL MONITORAGGIO
CONTINUO DEI FLUSSI DI AMMONIACA IN AMBIENTE
SEMI-ARIDO
Ferrara R.M., Rana G., Martinelli N.
•
MONITORAGGIO E CALCOLO DEL FABBISOGNO IDRICO
DELLE COLTURE AGRARIE NEI COMPRENSORI IRRIGUI
DEL CONSORZIO DI BONIFICA DEL BACINO INFERIORE
DEL VOLTURNO Rinaldo S., Leoni C., Dalla Villa
R., Marletto V., Tonelli T., Ferraiuolo A.
• SVILUPPO DI UN’EQUAZIONE EMPIRICA
PER LA STIMA E LA PREVISIONE DEL
LIVELLO PIEZOMETRICO UTILIZZANDO DATI PREGRESSI
E ANOMALIE NELLE
PRECIPITAZIONI Tomei F., Villani G., Ventura
F., Marletto V.
•
TECNICHE STATISTICHE PER PREVISIONI CLIMATICHE
A SCALA REGIONALE:
DUE POSSIBILI APPROCCI Chatzidaki E., Nisini
L., Rosenmund A.S., Micale F.
•
BILANCIO IDRICO CLIMATICO A LIVELLO REGIONALE:
VERIFICA DI UN APPROCCIO SEMPLIFICATO Cicogna
A, Olivo P., Iervolino D., Deana A.
SESSIONE 3: LE ATTIVITÀ
DEI SERVIZI
•
RISPARMIO IDRICO IN AGRICOLTURA: IL SOFTWARE
ARSSA-IRRIGUIDA
Di Lena B., Antenucci F., Di Guardo A., Acutis
M.
•
POSSIBILITÀ DI AMPLIAMENTO DELLA RETE
DI MONITORAGGIO METEOROLOGICO DEL CRA-CMA Beltrano
M.C., Dal Monte G., Esposito S., Perini L.,
Salvati L., Zitti M.
•
THE ITALIAN NATIONAL INSTITUTE OF STATISTICS
(ISTAT) SURVEY
ON METEOROLOGICAL NETWORKS IN ITALY Salvati
L., Ramberti S.,Tersigni S.
•
LA BANCA DATI AGRO-METEO-CLIMATICA ED IDROLOGICA
DELL’ISTAT.
AGGIORNAMENTO AL 2009 Tersigni S., Ramberti
S., Salvati L.
•
APPLICAZIONE DEL TELERILEVAMENTO E DEL BILANCIO
IDRICO PER LA STIMA DEL FABBISOGNO IRRIGUO SULLA
PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA
Marletto V., Spisni A., Pratizzoli W.
•
IRRIWEB: LE APPLICAZIONI DEL VENETO Bonamano
A., Borin M.
•
FITOSPA BASILICATA: NUOVO SERVIZIO PER LE PROBLEMATICHE
FITOSANITARIE
Scalcione E., Zienna P., Nigro C., Cardinale
N., Lacertosa G.
•
DAL SAR AL DIPARTIMENTO IDROMETEOCLIMATICO DELL’AGENZIA
REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE
DELLA SARDEGNA: LE ATTIVITÀ E I SERVIZI
Fiori M., Bianco G., Fois G., Ficca G., Delitala
A.
•
PREVISIONI A BREVE TERMINE PER LA STIMA DELLA
TEMPERATURA
NOTTURNA IN OCCASIONE DI GELATA RADIATIVA Antolini
G., Pratizzoli W.
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INTRODUZIONE
Abbiamo colto con soddisfazione
l’opportunità di ospitare il convegno
AIAM 2008 a S. Michele, in un momento così
importante per la vita dell’Istituto Agrario
che, in virtù di una legge di riforma
del si-stema provinciale di ricerca, ha da pochi
mesi iniziato un processo di trasformazione
nella Fondazione Edmund Mach, processo che si
completerà in una riorganizzazione complessiva
delle attività entro la fine dell’anno.
E’ questo un processo nel segno della
continuità del ruolo storico che l’Istituto
ha svolto sin dalla sua fondazione nel 1874
nei confronti del territorio trentino ma anche
di evoluzione nei comparti della ricerca, sperimentazione,
trasferimento tecnologico e formazione. In questo
contesto di cambiamento va sottolineato come
le tre sessioni su cui si articola il convegno
– Agroenergie, Strumentazioni e misure
innovative, Modelli e applicazioni importanti
tematiche d’impegno per l’Istituto
Agrario siano destinate certamente a rimanere
tali anche per la Fondazione Mach. Ne è
testi-monianza la presenza di relazioni e poster
proposti in ognuna delle tre sessioni dai ricercatori
che operano nei diversi ambiti della Fondazione.
Impegni che partono da lontano
– e fanno parte dell’eredità
più consolidata dell’Istituto Agrario
di S. Michele - ed impegni di più recente
esperienza. La sperimentazione tecnologica in
agricoltura tradi-zionalmente rappresenta un’attività
di grande impegno per l’Istituto Agrario,
impegno che da sempre si concretizza nel trasferimento
di innovazione al comparto agricolo. E’
quindi con grande interesse che si vedono presentati
in questo convegno lavori che espongono lo stato
dell’arte dell’innovazione nella
strumentazione e nelle tecniche agrometeorologiche,
siano esse riferite alla misura di grandezze
o all’elaborazione di dati.
La tematica energetica è
questione quanto mai urgente ed emergente; l’obiettivo
europeo di raggiun-gere entro il 2020 una quota
del 20% del consumo di energia da fonti rinnovabili
spinge verso l’espansione delle colture
energetiche. Tuttavia, mentre assistiamo ad
incrementi imponenti delle superfici agrarie
ad esse destinati, è sempre più
evidente che il loro impatto sugli equilibri
economici di intere porzioni della popolazione
mondiale è da valutare criticamente.
In questa cornice, cresce l’interesse
verso un migliore, più esteso e più
razionale utilizzo delle biomasse legnose, di
cui peraltro il territorio alpino italiano è
potenzialmente ricco. Si tratta di un settore
economico in forte sviluppo e che chiede alla
sperimentazione tecnologica risposte concrete.
L’interesse locale per la tematica nasce
anche dall’impegno della Fondazione Mach
verso la ricerca nel campo delle risorse energetiche
rinno-vabili, con la partecipazione al “Distretto
Tecnologico Trentino” e con il progetto
“Parco dell’energia”, che
comprende la creazione di un osservatorio per
l’energia sostenibile dedicato alle imprese
agricole.
Ma è emblematico che
la maggior parte degli interventi presentati
ad AIAM 2008 si inquadrino nella sessione “Modelli
e applicazioni”. E’ questo, evidentemente,
il settore in cui la “creatività”
dei ricer-catori agrometeorologici può
esprimersi al meglio e con più libertà.
E, del resto, se consideriamo la modellistica
agrometeorologica come l’ applicazione
delle conoscenze fisiologiche vegetali alle
for-zanti fisiche che le governano, risulta
chiaro che gli archivi di dati meteorologici
raccolti rappresentano altrettante miniere di
informazioni preziose che sono state a tutt’oggi
solo in parte sfruttate. Gli archi-vi meteorologici
sono dunque serbatoi di misure in continua crescita
che chiedono di essere utilizzati al meglio.
Per concludere, un’ultima
riflessione. E’ difficile oggi, in qualunque
occasione di approfondimento scientifico che
riguardi l’elaborazione di dati meteo-climatici,
esimersi da un accenno alla problema-tica del
cambiamento climatico. Rileviamo però
con soddisfazione (e con una certa sorpresa)
che, tra gli interventi di AIAM 2008, sono ormai
praticamente assenti quelli che affrontano il
problema in termini generali, mentre, seppur
in modo implicito, approfondimenti sono dedicati
alla mitigazione (nella sessione Agroenergie)
e all’adattamento (in entrambe le altre
due sessioni). Un segno di maturità nella
consapevolezza di questo importante e spesso
“ubiquitario” problema così
come nell’approccio verso la proposta
di soluzioni.
Roberto Viola
Direttore del Centro Sperimentale della Fondazione Edmund Mach
SESSIONE 1: AGROENERGIE
Il
progetto SICOTER: filiera corta per le agrienergie
F. Orlando, M. Napoli,S. Orlandini, M. Mancini
Valutazione
dell’attitudine pedoclimatica del territorio
italiano alla coltivazione di specie bioenergetiche.
P. Arcari, S. Esposito, L. Perini
Biocarburanti:
che fare? V. Marletto, E. Ceotto
Prove
sperimentali su specie arboree a rapido accrescimento
(Pioppo, Robinia, Eucalipto, Salice, Paulownia)
per la produzione di biomassa - Primi risultati.
R. Caterisano, R. Bonofiglio, P. Cirone, A.Squillace
SESSIONE 2: STRUMENTAZIONI E MISURE
INNOVATIVE
Misura
e parametrizzazione della resistenza stomatica
e della traspirazione delle foglie di Nebbiolo
in funzione delle grandezze meteorologiche S.
Prino, F. Spanna, C. Cassardo
La
variabilità climatica in Toscana: tecniche
di omogeneizzazione dei dati climatici e analisi
degli impatti su vite e olivo. A. Puglisi, G.
Bartolini, S. Orlandini
Strumentazioni
per lo studio delle risposte delle colture agrarie
ai cambiamenti della concentrazione di CO2 atmosferica
L. D’Andrea, M. Rinaldi
Misure
di evapotraspirazione in ambiente suburbano
con mini-lisimetri T. Maggiore, L. Mariani,
S. Parisi, G. Cola
Una
tecnica semplificata per la misura del flusso
di linfa G.Toller, S.Corradini
SESSIONE 3: MODELLI E APPLICAZIONI
Sviluppo
di un servizio per la valutazione del rischio
ambientale dei fitofarmaci a scala di azienda
agricola A. Chiaudani, I. Delillo, F. Ragazzi,
C. Riparbelli
Il
tempo è un dono di Dio: perché
sprecarlo? Proposta di un formato comune per
la diffusone di dati in ambito agrometeorologico
L.Mariani T. Maggiore
IRRIWEB:
la gestione irrigua con Webgis F. Zottele, G.
Toller, E. Eccel
Stima
delle lisciviazioni azotate dai terreni agricoli
su scala regionale: integrazione di diverse
fonti in unica struttura dati georiferita a
supporto dei modelli di simulazione. V. Muzzolini,
M. Zuliani, P. Ceccon
Sviluppo
e applicazione di un sistema di supporto alle
decisioni per la gestione dei trattamenti antioidici
su fragola (SafeBerry) S. Fratton, A. Tizianel,
D. Shtienberg, L. Ghielmi, E. Eccel, I. Pertot.
Il
progetto indicatori meteo-climatici ed idrologici
dell’Istat S. Tersigni, S. Ramberti.,
L. Salvati, L. Perini
Caratterizzazione
del territorio italiano per il rischio di stress
termici per gli allevamenti bovini da latte
M.C Beltrano., E. Di Giuseppe, S. Esposito,
S. Quaresima, S. Sorrenti
Variabilità
delle serie storiche di temperatura e precipitazione
in Sicilia. F. D’Asaro, C. Agnese, G.
Costa, P. Lazzara
Confronto
tra dati di temperaura rilevati in aree urbane
ed aree agricole limitrofe C. Agnese, F. D’Asaro,
G. Grillone
Parametrizzazione
di modelli di maturazione delle uve e sviluppo
di applicazioni per la gestione della vendemmia
R. Zorer, G. Nicolini, R. Larcher, M. Malacarne,
F. Marinconz, D. Porro, M. Stefanini
Regionalising
DPSIR: a Multidimensional approach for determining
environmental quality and Land Degradation Risk
L. Salvati, M. Zitti
Il
progetto FENOVITIS: risultati preliminari A.
Caffarra, E. Eccel
Atlante
climatico del Friuli Venezia Giulia: 1.Pioggia
A. Cicogna, M. Centore, A. Farre, S. Micheletti,
F. Stel
Caratterizzazione
climatica delle aree vocate per la coltivazione
in Sicilia di fruttiferi sub tropicali. A. Drago,
G. Dimino, L. Pasotti, G. Fontana
Sensibilità
alla desertificazione in Italia: quantificazione
dell’impatto delle variabili geo-fisiche
e socio-economiche L. Perini, L. Salvati, T.
Ceccarelli, M. Zitti
Sulla
possibilità di estendere l’informazione
climatica del passato attraverso le serie dendrocronologiche
G. Costa, F. D’Asaro, C. Agnese
Climate
change effects on olive systems in Sardinia:analysis
of the Alghero climate scenario
Luigi Ponti, Q. Antonio Cossu, Andrew P. Gutierrez
Studio
agrometeorologico sulla previsione della produzione
olivicola F. Orlandi, C. Sgromo, T. Bonofiglio,
L. Ruga, B. Romano, M. Fornaciari
Sviluppo
di un prototipo per le previsioni di resa a
larga scala basato sul modello di simulazione
WARM e su dati di concentrazione di azoto nella
pianta derivati da satellite. R. Confalonieri,
A.S. Rosenmund, L. Mariani, M. Boschetti, D.
Stroppiana, M. Acutis, M. Chiodini, A. Perego,
G.A. Sacchi, F. Nocito
Studio
della correlazione tra i campi meteorologici
a grande scala e le date di fioritura dell’olivo
in una zona del centro italia L. Pasqualoni,
E. Avolio, S. Federico, C. Bellecci, M. Fornaciari,
T. Bonofiglio, F.Orlandi, B. Romano
Uso
di modelli agroidrologici per la gestione dell’irrigazione
di colture arboree mediterranee G.Rallo, C.
Agnese, F. Blanda, M.Minacapilli, Provenzano
G.
Modellizzazione
della percentuale di radiazione potenziale incidente
su un filare appartenente ad un vigneto comunque
inclinato e stima della radiazione solare globale
oraria S. Prino, F. Spanna, C. Cassardo
POSTER
Uso
energetico delle biomasse: casi di studio in
Trentino. S. Silvestri, G. Toller
L’utilizzo
degli indici spettrali per lo studio dell’evapotraspirazione
della barbabietola da zucchero durante l’intero
ciclo colturale R.M. Ferrara, M. Introna, N.
Martinelli, G. Rana
PROGETTO
COLT (Classificazione delle cOLture agricole
in atto con il Telerilevamento) A. Spisni, V.
Marletto, L. Botarelli, W. Pratizzoli, T. Tonelli,
G. Cargioli
Modellizzazione
dell’allettamento dei cereali a paglia
M. Acutis, R. Confalonieri, M. Donatelli, G.
Rana
Due
metodi di analisi di discontinuità a
confronto: Piecewise e Strucchange in funzione
agroclimatica A.Chiaudani, A. Berti, L, Mariani
Analisi
agro-climatica e Integrazione con fonti dati
diverse: un caso studio nel Lazio L. Salvati,
S. Tersigni, S. Ramberti, M. Zitti, L. Perini,
M. Petitta, M.E. Venezian Scarasciaù
Modellizzazione
dell’erosione e della qualità del
deflusso in ambiente collinare. M. C. Velardo,
A. Gentile, A. Perego, F. Savi, P. Gallina,
M. Acutis, M. Napoli.
Calcolo
dell’indice SPI (Standardized Precipitation
Index) su serie climatologiche dell’Europa
meridionale e stima della siccità degli
impatti sulle colture V. Di Stefano, A. Mestre,
S. Orlandini
Sostegno
allo sviluppo del Madagascar attraverso la caratterizzazione
agroclimatica del territorio e la formazione
specialistica post-laurea Q. A. Cossu, P. Capece,
S. Canu, G. Bianco, A. Motroni, S. Madrau
PRODOTTI
E SERVIZI AGROMETEOROLOGICI PER L’AGRICOLTURA
Moduli informativi ed evoluzione nella tipologia
e nella consistenza degli utenti del Centro
Meteorologico di Teolo dell’Arpa Veneto
U. Surian, F. Balsemin, A. Bonini, F.Checchetto
Applicazione
dell'indicatore TempER in alcune località
della regione Abruzzo. V. Marletto, B. Di Lena,
F. Antenucci
Variabilità
climatica e consumi irrigui. Il caso-studio
dell’olivo e del pomodoro nel Tavoliere
di Puglia A.D. Palumbo, D. Vitale, P. Campi,
M. Mastrorilli
Analisi
comparata di metodi di stima dell’evapotraspirazione
della barbabietola da zucchero e del pomodoro
in ambiente semi-arido M. Ferrara, M. Introna,
N. Martinelli, D. Vitale, G. Rana
Carte
di deficit idrico e giorni di stress idrico
in Friuli Venezia Giulia A. Cicogna, S. Barbieri,
G. Michelutti, D. Bianco
Sviluppo
di un programma di gestione irrigua basato su
un modello di bilancio idrico F. Dottori, L.
Botarelli ,W. Pratizzoli
Il
programma di azione locale (PAL) di lotta alla
siccità e alla desertificazione L. Botarelli,
V. Marletto, W. Pratizzoli, A. Spisni
Un
nuovo servizio on line per l’assistenza
tecnica all’irrigazione nella regione
Abruzzo B. Di Lena, F. Antenucci, L. D’Agostino
AlertInf:
modello di previsione delle emergenze per il
controllo delle infestanti del mais in Veneto
R.Masin, G. Cacciatori, M.C. Zuin, G. Zanin
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INTRODUZIONE
Si parla sempre più di mutamenti climatici,
ossia variazioni delle variabili meteorologiche:
temperature, precipitazioni, nuvolosità,
ecc., dovute a diverse cause e tra queste anche
all'azione dell'uomo (mutamenti climatici antropogenici).
Dall’analisi dei dati, negli ultimi decenni
si evidenzia un progressivo aumento della temperatura
media e della frequenza degli estremi di temperatura
e onde di calore. In base agli scenari futuri
molti Paesi, e tra questi anche quelli che si
affacciano sul bacino del Mediterraneo, saranno
soggetti sempre più a lunghi periodi
di siccità con l’avvio di nuovi
processi di desertificazione.
L’agricoltura, essendo una delle principali
attività fortemente influenzate dai cambiamenti
climatici, ha la necessità di avviare
concrete azioni per “governare”
al meglio i mutamenti in atto. Tra le possibili
azioni rientra la realizzazione di reti e di
servizi agrometeorologici il cui scopo non è
solo quello di monitorare il clima e l’influenza
dello stesso sulle colture, ma anche e soprattutto
erogare servizi reali alle imprese agricole,
nonché fornire informazioni a supporto
degli Enti territoriali per una corretta pianificazione
degli interventi.
Tali azioni diventano ancora più urgenti
in relazione agli obiettivi fissati dall’Unione
Europea in tema di Politica Agraria, sempre
più orientata a favorire un’agricoltura
a basso impatto ambientale ma anche capace di
competere sui mercati internazionali.
Le regioni del meridione d’Italia, ed
in particolare la Calabria, sono chiamate a
pianificare una serie di interventi al fine
di favorire lo sviluppo e l’ammodernamento
del settore agricolo, naturalmente nel rispetto
dell’ambiente ed in particolare degli
ecosistemi agro-forestali.
Prof. Mario Pirillo
Assessore all'Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione Calabria
SESSIONE: "RISCHIO CLIMATICO E DESERTIFICAZIONE"
(PDF)
RELAZIONE A INVITO (LUCIO BOTARELLI,
ARPA EMILIA ROMAGNA ) RISCHIO CLIMATICO E DESERTIFICAZIONE
IL RITORNO DELL’OLIVO IN PIEMONTE. POTENZIALITA’
TERMICHE E RISCHIO CLIMATICO
Spanna F., Neretti I., Cressano G.
ANOMALIE MENSILI DI TEMPERATURA E PRECIPITAZIONE
CALCOLATE SU DIFFERENTI BASI CLIMATICHE Beltrano
M.C., Di Giuseppe E., Esposito S., Vento D.
ANDAMENTI AGROCLIMATICI NELLA REGIONE VENETO
NEL PERIODO 1956-2004
Barbi A., Chiaudani A., Delillo I., Borin M.,
Berti A.
METEO.FVG . UN NUOVO STRUMENTO PER LA DIFFUSIONE
DELLE INFORMAZIONI METEOCLIMATICHE Cicogna A.,
Manzato A., Stefanuto L., Salvador M., Nordio
S., Pucillo A., Stel F., Giaiotti D., Centore
M., Bradassi D., Gani M., Micheletti S.
TENDENZA DEGLI EVENTI ESTREMI DI PIOGGIA IN
SARDEGNA: ANALISI DI UN’AREA CRITICA PER
GLI EVENTI ALLUVIONALI Cossu Q. A., Bodini A.
ANALISI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI NELLA REGIONE
ABRUZZO. IMPLICAZIONI PER LA VITICOLTURA Silvestroni
O., Di Lena B., Antenucci F.
POSSIBILE “TRASLAZIONE” DELL’AREA
DI COLTIVAZIONE DELL’OLIVO A SEGUITO DEL
CAMBIAMENTO CLIMATICO. Fornaciari M., Bonofiglio
T., Orlandi F., Sgromo C., Scazziota B., Romano
B.
IMPATTO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SULLA PRODUZIONE
DI GRANO IN COLLINA
Ferrara R.M., Martinelli N., Trevisiol P., Acutis
M., Rana G., Richter G., Roggero P.P., Toderi
M.
VARIAZIONI CLIMATICHE E DESERTIFICAZIONE: UN
RISCHIO REALE PER L’AGRICOLTURA LOMBARDA?
Craveri L.
DEFINIZIONE DI UN INDICE SINTETICO DI RISCHIO
DI GELATA AGRICOLA Loglisci N., Cavalletto S.
TEMPER: UN NUOVO INDICATORE CONTINUO DI ANOMALIA
TERMICA Marletto V.
GLI INDICI DI ARIDITÀ E DI SICCITÀ
PER L’INDIVIDUAZIONE E IL MONITORAGGIO
DELLE AREE SENSIBILI ALLA DESERTIFICAZIONE:
UN ESEMPIO DI APPLICAZIONE ALLA SCALA LOCALE
Motroni A., Canu S., Delitala A. M. S.
VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITÀ AI PROCESSI
DI DEGRADO DELLE TERRE E ALLA DESERTIFICAZIONE
DEL TERRITORIO ITALIANO. Perini L., Salvati
L., Sorrenti S., Zitti M., Ceccarelli T.
SESSIONE: "VALORIZZAZIONE E QUALITÀ DELLE PRODUZIONI" (PDF)
CONTROLLER PER LA GESTIONE IRRIGUA DI COLTURE
FUORI SUOLO Giambattista Toller, Stefano Corradini
PRECISION FARMING: NUOVE TECNOLOGIE PER PRODUZIONI
DI QUALITÀ NELLA REGIONE PUGLIA Carpino
C.,Uricchio V.F.
ASPETTI FENOLOGICI DELLA VITE IN CALABRIA Caterisano
R., Cirone P., Mariani L.
CLIMA E QUALITÀ IN VITICOLTURA: ANALISI
DEI FATTORI DI CONTROLLO ALLA TOPOSCALA IN SICILIA
Drago A., Dimino G ., Fontana G., Barbagallo
M.G., Santangelo T., Motisi A..
QUALITÀ DEGLI OLI D’OLIVA IN BASILICATA
E CARATTERISTICHE CLIMATICHE
Lacertosa G., Montemurro F. e Scalcione E.
RELAZIONI FRA CAMPI E INDICI METEOROLOGICI E
QUALITÀ DEI VINI NEL CENTRO-NORD ITALIA
Orlandini S., Grifoni D., Mancini M., Zipoli
G.
UN SERVIZIO WEB PER LA DIFESA DELLA VITE DALLE
INFEZIONI PRIMARIE DI PERONOSPORA (PLASMOPARA
VITICOLA) Spanna F., AmbrosinoC., Rossi V.,
Caffi T., Belmondo L.
SESSIONE: "MODELLAZIONE MATEMATICA DEGLI ECOSISTEMI AGROFORESTALI (PDF)
RELAZIONE A INVITO (ROBERTO CONFALONIERI, JRC):
MODELLIZZAZIONE DEI SISTEMI COLTURALI. COSTA
STA ACCADENDO?
SINERGIE FRA MODELLI FENOLOGICI E MODELLI PER
LA DIFESA DELLA VITE
Capace P., Mariani L., Failla O.
LA FIORITURA DEL MELO E IL RISCHIO DI GELATE
IN CONTESTO DI CAMBIAMENTO CLIMATICO: MECCANISMI
FISIOLOGICI DI ADATTAMENTO? Eccel E., Rea R.,
Crisci A.
MODELLAZIONE DEI PROFILI DI TEMPERATURA E VELOCITÀ
DEL VENTO IN TERRENI COMPLESSI
Ferrara R.M., Martinelli N., Trevisiol P., Acutis
M., Rana G., Richter G.
SENSITIVITÀ DI UN MODELLO DI DINAMICA
DI POPOLAZIONE ALL'INCERTEZZA ASSOCIATA A FATTORI
FORZANTI AMBIENTALI Gilioli G., Zauri R., Zinni
A.
UTILIZZO DELLE USCITE DI UN MODELLO METEOROLOGICO
(RAMS) PER LA PREVISIONE FENOLOGICA A SCALA
REGIONALE. Federico S., Pasqualoni L., Bellocci
C., Vacante V.
IL PROGETTO TOPFERT: ANALISI E MODELLIZZAZIONE
DELL’EFFETTO DELLA CONCIMAZIONE AZOTATA
IN COPERTURA SULL’EFFICIENZA D’USO
DELLA RADIAZIONE SOLARE DEL RISO
Rosenmund A.S, Chiodini M.E., Confalonieri R.,
Acutis M.
APPLICAZIONE DI UN MODELLO DI CRESCITA E PRODUTTIVITA’
SI VITIGNO NEBBIOLO
Spanna F., Ambrosino C., Sanna M.
VALIDAZIONE DEL MODELLO DI BILANCIO IDRICO CRITERIA
Tomei F., Antolini G., Bittelli M., Marletto
V., Pasquali A. , Van Soetendael M.
POSTER
(PDF)
SUSCETTIVITÀ ALL’IRRIGAZIONE
E STIMA DEI FABBISOGNI IDRICI PER LE AREE SERVITE
DAL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA SARDEGNA CENTRALE.
Fiori M., Canu S., Madrau S., Vacca S., Bussalai
S.
VALUTAZIONE MODELLISTICA DEL RUSCELLAMENTO SUPERFICIALE
E DEL RISCHIO EROSIVO IN TERRENI DI PIANURA
Velardo M.C., Trevisiol P., Gentile A., Perego
A., Ditto D., Parisi S., Acutis M.
RICOSTRUZIONE DELLE TEMPERATURE ORARIE CON DATI
GIORNALIERI DI STAZIONE E DATI ESAORARI DI RIANALISI
NCEP Patrizia Trevisiol P., Acutis M., Cola
G., Mariani L., Parisi S.
VALUTAZIONE DEGLI EFFETTIVI FABBISOGNI IRRIGUI:
MEDIANTE L’UTILIZZO DI TECNICHE DI TELERILEVAMENTO
De Luca D., Lo Porto A., Uricchio V.F., De Fazio
P.
UN COMPONENTE SOFTWARE PER IL CALCOLO DI INDICATORI
AGRO-METEOROLOGICI
Confalonieri R., Donatelli M., Bellocci G.
GESTIONE IRRIGUA IN CONDIZIONI DI SICCITÀ
PER MEZZO DI UN MODELLO DI BILANCIO IDRICO DEI
SUOLI Dottori F., Pratizzoli W., Tomei F., Botarelli
L.
STIMA DEI CONSUMI IDRICI DELLA VITE IN BASE
ALLA DINAMICA DI CRESCITA DELLA CHIOMA –
PRIMI RISULTATI SU TENDONE Silvestroni O., Di
Lena B., Lanari V.
IL SERVIZIO AGROMETEOROLOGICO DELL’ARSSA
Caterisano R., Cirone P.
ANALISI DEL BILANCIO IDRICO DELLE COLTURE INTENSIVENEL
BACINO MONTANO DEL TORRENTE SENIO Correggiati
S., Canciani L., Cavazza C.
IRRIWEB: UN SISTEMA DI SUPPORTO ALLE DECISIONI
PER LA GESTIONE IRRIGUA NEL VENETO Bonamano
A., Borin M., Giannerini G.
BILANCIO ENERGETICO, EVAPOTRASPIRAZIONE E SCAMBI
DI CARBONIO IN UN OLIVETO IN SICILIA Drago A.,Fontana
G., Dimino G., Pernice F., Rossi F., Georgiadis
T. , Nardino M. , Motisi A.
PROGETTARE LE VARIETÀ PER IL FUTURO:
UNIRE AGROMETEOROLOGIA, AGRONOMIA E GENETICA
Acutis M., Rossigni l:, Donatelli M., Richter
G., Trevisiol P., Gonfalonieri R., Rana G.,
FerraraR.
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INTRODUZIONE
L’esigenza del mondo agricolo di disporre
di strumenti operativi per la gestione dei processi
produttivi ha determinato, negli anni, l’affinamento
delle tecniche di difesa delle colture agrarie
dalle avversità biotiche ed abiotiche
nell’ottica del rispetto dell’ambiente
e della salute del consumatore. In questo contesto
l’agrometeorologia, unitamente alle scienze
fitopatologiche, entomologiche ed agronomiche
gioca un ruolo essenziale per lo sviluppo e
l’applicazione delle ricerche finalizzate
alla predisposizione di servizi per l’agricoltura
Attraverso lo sforzo congiunto degli enti di
ricerca, delle amministrazioni locali, e della
componente tecnico-operativa sono stati predisposti
negli anni molti prodotti e servizi nell’ambito
della difesa delle colture agrarie, costruiti
allo scopo di rispondere in modo capillare e
tempestivo alle richieste di informazione provenienti
da organismi operanti a vario titolo e su diverse
scale territoriali.
La costituzione di reti di monitoraggio, la
predisposizione di appositi supporti modellistici
e la divulgazione delle informazioni da essi
derivate, attraverso reti telematiche in grado
di garantire affidabilità, tempestività
e capillarità dell’informazione,
hanno già fornito in molte regioni risultati
in grado di fornire concreti aiuti nella razionalizzazione
della gestione colturale e della difesa dalle
avversità. Con questo convegno si vuol
dare al mondo agricolo una panoramica aggiornata
su tutte queste tematiche
Resoconto del Convegno di
Luigi Mariani
Agrometeorologia e gestione delle
risorse agrarie – Aiam 2006
Una lettura forte del concetto di “Gestione
delle risorse agrarie” ci viene da una
lettura globale di ciò che oggi è
agricoltura. La popolazione mondale è
triplicata in 50 anni, passando dai 2.5 miliardi
di esseri umani del 1950 ai 6.7 miliardi odierni.
Fatto ovvio, ma non a tutti evidente, è
che la produzione agricola, per stare al passo
con la crescita della popolazione, ha dovuto
anch’essa triplicarsi (ad esempio la produzione
italiana di frumento è passata dai 15
q.li per ettaro del 1950 ai 50 q.li degli anni
2000). Tale balzo produttivo, noto come rivoluzione
verde, ha pagato gravi prezzi in termini di
degradazione del suolo e di desertificazione,
di erosione genetica e i perdita d’identità
culturale del mondo agricolo. E gli sconquassi
non sono finiti, in quanto per il 2050 la popolazione
è attesa a 9 miliardi di esseri umani,
peraltro soggetti ad un sempre più massiccio
inurbamento (intorno al 2000 a livello mondiale
la popolazione urbana ha superato quella rurale)
il che richiederà un’ulteriore
rivoluzione del modo di fare agricoltura. In
particolare si imporranno ancora di più
le istanze di globalizzazione, con la necessità
di garantire grandi masse di produzione cui
saranno soprattutto chiamati i Paesi detentori
di terre di buona qualità (Asia, Europa
e Nord America in primis).
Da ciò discende ad esempio la necessità
di un uso oculato dell’acqua, la necessità
di mantenere stabili i mercati e di gestire
in modo razionale la difesa fitosanitaria. Rispetto
a tali necessità l’agrometeorologia
può dire parecchio tramite ad esempio
i modelli matematici per la stima delle produzioni,
i modelli di bilancio idrico e gli input meteorologici
per i modelli fitosanitari.
Resterà ovviamente spazio anche per i
prodotti d’elite, alle cui esigenze di
sempre maggiore qualificazione vengono oggi
incontro le tecniche agrometeorologiche che
permettono di valutare da un lato le peculiarità
dei diversi areali produttivi in termini di
vocazionalità e dall’altro l’influenza
dell’andamento di un’annata agraria
sulla quantità e la qualità delle
produzioni.
Ci sarà anche la necessità di
ripensare alla struttura e dimensione aziendale
e tale revisione dovrà essere condotta
anche alla luce delle caratteristiche del clima
(basta pensare ad esempio al rapporto fra clima
e caratteri delle sistemazioni idraulico –
agrarie).
In sostanza c’è una mole enorme
di lavoro da fare. Ad esempio con riferimento
alle avversità biotiche e abiotiche occorrono
da un lato modelli in grado di calare nel cuore
della canopy le variabili meteorologiche pregresse,
attuali e previste nonché modelli di
tipo MOS in grado di adattare al boundary layer
rurale gli output dei modelli previsionali numerici,
garantendo il superamento di quel gap di scala
ancor oggi esistente fra la mesoscala delle
uscite dei modelli e la microscala del campo
coltivato.
Sul tema della gestione delle colture sono stati
chiamati quest’anno a dibattere gli agrometeorologi
italiani nel convegno tenutosi a Torino dal
6 all’8 giugno 2006. Tale convegno può
essere giudicato un successo sia per il numero
di partecipanti (circa 100) sia per il fatto
che sono emersi lavori di indubbia qualità;
qualitativamente pregevole è stato inoltre
il livello del dibattito seguito ad ogni presentazione.
Nelle diverse sessioni in cui si è articolato
il convegno (“Avversità biotiche”
-“Viticoltura”- “Avversità
abiotiche”- “Tecniche colturali”)
sono state svolte oltre trenta relazioni orali
e sono stati presentati altrettanti poster.
A conclusione del convegno è doveroso
ringraziare la Regione Piemonte, in particolare
il settore fitosanitario, per la calda ospitalità
ed i colleghi che hanno oprato a livello locale
per garantire il successo dell’iniziativa
ed i in particolare Federico Spanna, Davide
Venanzio, Ivan Neretti, Chiara Ambrosino, Mattia
Sanna, Mariangela Lovisetto, Giovanna Cressano,
Gianni Musso, Tiziana Laiacona.
SESSIONE: "AVVERSITÀ BIOTICHE"
Danuso
F., Sandra M. - SemGrid: applicazione a scala
territoriale di modelli epidemiologici e colturali
Sušnik
A., Kurnik B., Ceglar A. - Application of different
radiation parameterization methods to leaf wetness
duration model development
Fremiot
P., Rho G., Buccini M., Toffolatti S.L., Cacciatori
G., Checchetto F., Delillo I., Tridello G.,
Sancassani G.P., Vercesi A. - Monitoraggio e
simulazione dell’andamento epidemico di
Plasmopara viticola (Berk et Kurt) Berl e De
Toni in Veneto.
Spanna
F., Grosso S., Gianetto G. - Colpo di fuoco
batterico delle pomacee: indagine agrometeorologica
sul rischio potenziale per il territorio piemontese.
Nigro
C., Scalcione E. , Cardinale N., Santoro M.,
Rossi V. _ I dati agrometeorologici a supporto
del Servizio di Difesa Integrata in Basilicata:
l’esempio della ticchiolatura del melo.
Pasotti
L. Dimino G., Drago A., Neri L., Scibetta C.,
Seminara C. - “SAFE: un pacchetto di modelli
per la difesa fitosanitaria guidata e integrata
in Sicilia”.
Rossi
V., Giosuè S., Girometta B., Spanna F.
- Validazione di un modello per la Fusariosi
del frumento in areali cerealicoli piemontesi.
Severini
M., Alilla R., Pesolillo S., Baumgärtner
J. - Stima dei parametri del modello a ritardo
variabile per mezzo di flussi di maturazione
normalizzati
Rodolfi
M., Picco A. M., Confalonieri R., Biloni M.
- Simulazione di avversità biotiche in
modelli colturali: un esempio per riso e brusone
(Pyricularia grisea (Cooke) Sacc.).
Canzi
S.,Furlan L., Delillo I., Checchetto F., Martini
G. - Messa a punto di un sistema di gestione
delle basse popolazioni di Diabrotica basato
su dati meteorologici acquisiti ed elaborati
in tempo reale
Cocco
A., Cossu Q. A., Erre P., Luciano P. - Applicazioni
geostatistiche e di tecnologie GIS per l’analisi
delle fluttuazioni spaziali di Lymantria dispar
(Lepidoptera Lymantriidae)
SESSIONE: "VITICOLTURA"
Poni S. - Efficienza della chioma nel vigneto:l'aiuto
della modellistica
Cola
G., Mariani L., Failla O., Spanna F., Venanzio
D., Guidoni S., Eberle D., Grasso A. - Modello
di simulazione della temperatura del grappolo:
validazione sulla varietà Nebbiolo
Fiori
M., Canu S., Delitala A., Corellas I., Maccioni
L., Maccioni M. Valutazione dell’attitudine
alla viticoltura per il territorio della Barbagia-Mandrolisai.
Vigasio
M. - Influenza dell’andamento meteorologico
stagionale su fasi fenologiche e maturazione
del
Nebbiolo nell’Alto Piemonte. Le prime
quattro annate del nuovo millennio a confronto
Capece
P., De Tommaso B., Mannu G., Uricchio V.F. -
Analisi agrometeorologica e fenologica dell’annata
vitivinicola 2005, comparazione delle principali
problematiche del 2005 fra la regione
Puglia e la regione Sardegna.
Sebastiani L., Marchi S., Guidotti D., Riccioloni
M., Niccolai M., Storchi P. - Sviluppo e applicazione
di un Sistema Informativo on-line per il monitoraggio
della maturazione dell’uva: l’esperienza
della Toscana sul Sangiovese.
SESSIONE: "AVVERSITÀ ABIOTICHE"
Cicogna
A., Stel F.- Climatologia fisica della grandine.
Drago
A., Dimino G., Neri L., Casotti L., Scibetta
C, Seminara C. - “GELOALERT: un programma
di previsione e allertamento sulle gelate radiative
in Sicilia”.
Eccel
E., Barbiero R., Cesari D., Ghielmi L., Granito
P., Grazzini F.- Tecniche di post-elaborazione
di temperatura minima a confronto per un’area
alpina.
Antolini
G., Georgiadis T., Zinoni F.- Una metodologia
integrata per la valutazione del rischio di
gelata in agricoltura.
Orlandini
S., Grifoni D.,Mancini M., Messeri G., Dalla
Marta A., Carreras G., Zipoli G., Maracchi G.,
Sabatini F. - Approccio integrato per la difesa
dalle gelate dei frutteti in Val di Chiana.
Confalonieri
R., Cola G., Mariani L.- WARM-PREDA: un sistema
di early warning per la protezione del riso
dalle basse temperature in pre-fioritura.
Nardino
M., Barazutti M., Rossi F., Georgiadis T., Sozzi
R., - Analisi 2D e 3D dei principali campi micrometeorologici
durante un evento di gelata tardiva attraverso
un modello diagnostico (MODAMB).
SESSIONE: "TECNICHE COLTURALI"
Cassardo
C., Cavalletto S., Loglisci N. AGROMETEOROLOGIA
ED AVVERSITÀ ABIOTICHE
Toller
G., Corradini S.- ArAquae, rete standard per
la fornitura di dati meteo ai controller irrigui:
evoluzione e esempi di software di accesso.
Chiaudani
A., Delillo I., Ragazzi F., Riparbelli C.- Sviluppo
di un sistema di supporto alle decisioni per
la valutazione della lisciviazione di fitofarmaci
nel suolo.
Fontana
G., Ventura F., Tomei F., Tonelli T., Marletto
V.- Modelli agrometeorologici e previsionali
stagionali per la stima delle rese agricole.
Bechini
L., Castoldi N.- Valutazione di alternative
gestionali della concimazione azotata del mais
attraverso modellistica di simulazione.
Allavena
L.- Stima dei fabbisogni di acqua irrigua a
scala di campo basata sulle simulazioni del
bilancio idrico della zona radicale e del processo
di adacquamento: un caso di studio.
Spisni
A., Cassani G., Marletto V.- Analisi dei fabbisogni
irrigui in comprensorio frutticolo.
POSTER
Antolini
G., Tomei F. PRAGA - PRogramma di Analisi e
Gestione di dati Agrometeorologici.
Barbi
A., Chiaudani A, Cacciatori G., Delillo I.,
Tridello G., Bonamano A., Borin M.,ColaG. ,
Mariani L. Analisi della climatologia del Veneto
a supporto della pianificazione irrigua.
BonamanoA.,
R. De Bei, M. Borin La fenologia per la viticoltura:
esempio applicativo nelle varieta'
Chardonnay e Garganega nei colli berici della
regione Veneto nel 2005
Caterisano
R., Cirone P. La tignoletta della vite: picchi
di farfallamento e somme termiche nel
comprensorio dei vini DOC Cirò e Melissa.
De
Bei R., Ponchia G., Bonamano A. Influenza della
disponibilità idrica sull’accrescimento
delle
bacche e sulla composizione del mosto dei vitigni
Garganega e Chardonnay.
De
Salvo P., Beltrano M. C. Caratterizzazione del
clima della fascia costiera laziale mediante
l’impiego di indici agroclimatici.
De
Tommaso B., Uricchio V.F., Cassano D., Piccolo
D., Riccardo. F. Caratteristiche e finalità
del
nuovo portale agrometeorologico dell'Associazione
Regionale dei Consorzi di Difesa della Puglia
(Asso.Co.Di.Pu.): www.agrometeopuglia.it .
Di
Giuseppe E., Vento D., Esposito S., Epifani
C. Analisi e variazioni dei lunghi periodi secchi
in
Italia dal 1881 al 2000.
Palliotti
A., Di Lena B., Antenucci F., Andreoli D’Alessandro
M., Vignaroli S. Caratterizzazione
microclimatica ed effetti macroscopici sull'espressione
qualitativa delle uve nel vitigno montepulciano
allevato a tendone in Abruzzo.
Ciaschetti
G., Marchetti F., Di Lena B., De Laurentiis
G., Cimini G., Spinelli D.
Caratterizzazionee climatica delle aree a vocazione
tartuficola della regione Abruzzo.
Facini
O., Rotondi A. Coltivazione dell’olivo
nella Collina Bolognese: scelte varietali e
rischi
climatici.
Gilioli
G., Sorbara M., Vacante V. Stima dei tassi di
sviluppo sulla base di dati meteorologici di
campo.
Lisa
L., Paravidino E., Rabino M., Lisa A. Caratterizzazione
termopluviometrica e fenologica e
previsioni colturali nella viticoltura dell’area
collinare e sud-orientale piemontese.
Mariani
L., Brancadoro L., Cricco J., Spanna F. Agroclima
e qualità delle produzioni negli areali
viticoli alessandrini.
Orlandini
S., Zanchi C., Dalla Marta A., Porcù
F., Caracciolo C., Dietrich S., Santorelli E.,
Cassardo C., Bechini R., Cremonini R., Acutis
M., Gallina P. Definizione e mappatura dell'impatto
idrometeorico per lo studio degli effetti sul
suolo.
Peana
I, Cossu A., Fois G., Canu S., Cannas A. STRESS
TERMICI SUGLI OVINI DA LATTE IN SARDEGNA: ELABORAZIONE
DI MAPPE DI RISCHIO
Peana
I., Fois G., Di Mauro G., Carta M., Gaspa M.,
Cannas A.INFLUENZA DELLO STRESS DA CALDO SULLA
PRODUZIONE DI LATTE IN OVINI DI RAZZA SARDA
Picciau
L., Chersi C., Brussino G., Venanzio D, Neretti
I., Spanna F. Indagine agrometeorologica
sul fenomeno di pullulazione di ortotteri in
Piemonte.
Scalcione
E., Mennone C., Cardinale N., Di Leo G., Arpaia
S.- Applicazioni agrometeorologiche
della rete SAL-ALSIA Basilicata. Validazione
di un modello previsionale per lo sviluppo della
cocciniglia rossa forte (Aonidiella aurantii
Mask) degli agrumi.
Scalcione
E., Zienna P., Cardinale N., Lacertosa G. Produzione
ortofrutticola di qualità:
realizzazione di servizi alle imprese Lucane
attraverso comunicazioni SMS.
Sebastiani
L., Marchi S., Guidotti D., Niccolai M., Ricciolini
M. Sviluppo e applicazione di un
Sistema Informativo on-line per il monitoraggio
della maturazione delle olive della cultivar
Frantoio.
Stel F. , Cicogna A. Distribuzione dei diametri
dei chicchi di grandine.
Stellacci
A.M., Caliandro A., De Tommaso B., Uricchio
V.U., Cassano D. Validazione di due
modelli per la gestione delle pratiche agronomiche
di concimazione ed irrigazione: risultati preliminari
di prove effettuate su pomodoro da industria.
Bortolini
L., Tocchetto D. Performance di alcuni impianti
di microirrigazione in aziende collinari del
Veneto. Primi risultati del progetto Acquavitis.
Varani
A., Rossi V., Vivarelli M., Galassi T., Liboni
M., Grimaldi F., Marani G., Meandri M.,
Borselli M., Butturini A., Tiso R., Bugiani
R. Un nuovo sistema di monitoraggio territoriale
dei
parassiti per la difesa integrata.
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INTRODUZIONE
Nell’introdurre il
convegno di quest’anno ci tengo anzitutto
a ricordare il contributo di idee, esperienze
e risorse che ci è venuto dall’ARSSA
ed in particolare dal gruppo di agrometeorologia
della regione Abruzzo che presso tale ente opera.
Si tratta di un gruppo a cui da sempre ci legano
rapporti di collabo-razione e di amicizia e
che voglio ringraziare particolarmente per l’impegno
profuso, impegno dal quale mi auguro possano
derivare frutti importanti e duraturi anche
a livello locale.
Aiam 2005 costituisce un’altra tappa
sulla strada che l’associazione di agrometeorologia
ha intrapreso e che si riassume nei seguenti
macro-obiettivi:
1. far conoscere la nostra disciplina e farne
comprendere l’utilità per l’agricoltura
e più in generale per l’ambiente
2. valorizzarne il ruolo di ponte fra ambiti
disciplinari diversi, in primis fra discipline
di tipo fisico e biologico
3. Far comprendere la necessità di analisi
accurate e non banalizzanti rispetto alle complessità
che caratterizza l’ecosistema e più
in particolare l’agro-ecosistema.
La necessità di interdisciplinarietà
si fa purtroppo strada con difficoltà
nel nostro mondo, dominato da scienze iperspecialistiche
e ipersegmentate, è tuttavia è
una necessità sempre più avvertita
in quanto i problemi di tipo ecosistemico necessitano
di approcci integrati ed in cui gli studiosi
dei diversi ambiti disciplinari operino in modo
armonico.
Questo è il nostro obiettivo; purtroppo
dobbiamo dire che chi opera con logiche interdisciplinari
è spesso frainteso o non capito. Dicendo
ciò penso ad esempio alle climatologie
che ogni settore svilup-pa senza tener conto
dello stato dell’arte nella materia oppure
alle campagne di monitoraggio condotte senza
la minima nozione delle normative di riferimento
per l’installazione e gestione della strumenta-zione
oppure ancora a tutte le volte che ci è
capitato di sentirci dire “di non entrare
in argomenti che competono ai fisici”,
senza comprendere che l’approccio fisico
è parziale senza la visione biologica
del problema, e senza quella ecologica, glaciologica,
botanica, ecc. ecc.. (per inciso ho detto “fisici”
ma avrei potuto dire patologi, pedologi, fitosociologi,
entomologi e così via).
Ci son più cose in cielo e in terra,
che non sogni la tua filosofia scriveva William
Shakespeare (Amleto, atto I, scena 5) e tale
evidenza ci richiama inesorabilmente al fatto
che per leggere la realtà degli ecosistemi
occorrono strumenti adeguati rispetto:
1.alla necessità di comprendere le logiche
di scala ad essi sottese
2.alla necessità di prendere atto dei
flussi di energia e dei cicli della materia
che li animano
3.alla necessità di valutare in modo
corretto le differenti variabili guida (meteorologiche
e non solo).
Solo considerando tali aspetti è infatti
possibile adempiere a quel dovere di realismo
proprio di ogni ricercatore e che il nostro
padre comune, Galileo Galilei, (Saggiatore,
VII, 138) stigmatizzava dicendo che la realtà
si apre a chi ha gli occhi nella fronte (per
osservare) e nella mente (per interpretare).
Siamo certo di fronte a un’opera ambiziosa
e, come tutte le opere umane, soggetta a successi
parziali; tuttavia, ogni volta che riusciamo
ad organizzare il nostro convegno annuale, sentiamo
di aver fatto qualcosa di importante e di utile,
e di ciò possiamo ritenerci soddisfatti.
Concludo ringraziando tutti coloro che hanno
contribuito al successo di questa iniziativa
ed invitando i partecipanti a considerare l’associazione
come uno strumento democratico aperto al contributo
di tutti.
Dott. Luigi Mariani
Presidente dell'Aiam
SESSIONE 1 - Riduzione impatto
ambientale
Impiego
di modelli previsionali a sostegno della definizione
di adeguati piani di difesa fitoiatrica nella
regione Puglia - Carpino C., De Tommaso B.,
Uricchio V. F. 12
Agroambiente.Abruzzo: sistema integrato per
la gestione dei dati biologici e per l'applicazione
di modellistica previsionale - Mazzocchetti
A. , Zinni A. 14
Un
modello di simulazione per la difesa dalla mosca
delle olive in Abruzzo. I. sviluppo e calibrazione
- Gilioli G. , Cossu Q.A. , Zinni A. 16
Un
modello di simulazione per la difesa dalla mosca
delle olive in Abruzzo. II. aspetti economici
e di impatto ambientale - Gilioli G. , Cossu
Q.A. , Zinni A. 18
Applicazione
del modello ASCAB per la previsione delle infezioni
primarie di ticchiolatura su melo in piemonte
- Rossi V. , Giosuè S. , Spanna F. ,
Galliano A. , Vittone F. 20
A.N.GelaVeneto:una
applicazione per il nowcasting delle gelate
- Chiaudani A.,Cacciatori G., Tridello G., Delillo
I., Gani M.,Centore M. ,Cicogna A. 22
Climatica:
Un software per la gestione ed elaborazione
delle informazioni climatiche - Danuso F., Sandra
M. 24
Studio
della siccità in Veneto negli anni 1961-2004:
SPI (standardized precipitation index) - Cacciatori
G., Chiaudani A., Tridello G., Borin M., Salvan
F. 26
Determinazione
di parametri colturali su carota e radicchio
per l'applicazione di modelli di simulazione
- Di Lena B. , Di Paolo E. , Rinaldi M. 28
L'incidenza
delle avversita' atmosferiche sulle colture
della regione Veneto nel periodo 1978-2003 -
Chiaudani A., Tridello G., Buretta F., Borin
M, Culocchi M., Politeo M., Rosso P., Vettore
F. 30
Studio
dei fenomeni siccitosi in Emilia-Romagna con
il modello di bilancio idrico Criteria - Marletto
V., Zinoni F., Botarelli L., Alessandrini C.
32
Simulazione della micrometeorologia e dei sistemi
colturali in aree collinari - Acutis M., Richter
G., Rana G., Laudato M., Trevisiol P., Bechini
L., Gentile A. 34
Caratterizzazione
dell'indice di erosivita' della pioggia in alcune
localita' collinari del Veneto - Borin M., Bonamano
A. 36
Effetti
dell'interazione tra la concentrazione di CO2
e la topografia sul frumento - Acutis M., Richter
G., Rana G. , Trevisiol P., Laudato M., Bechini
L. 38
Ottimizzazione
della gestione delle risorse idriche in agricoltura
in ambienti vulnerabili a processi di desertificazione
- Marletto V., Zinoni F., Botarelli L. ,Alessandrini
C., Fontana G., Spisni A. 40
Applicazione
di supporti gestionali della fertirrigazione
sulla tecnica colturale del pomodoro - Lacertosa
G., Petrozza A., Montemurro F., Scalcione E.,
Zienna P. 42
Approccio
metodologico integrato per la validazione sperimentale
di modelli di assistenza agricola aziendale
per la riduzione dei nutrienti - De Luca D.,
Cassano D., De Tommaso B., Lisi Cervone A ,Uricchio
V.F. 44
Applicazione di un modello idrologico per lo
studio degli impatti causati da differenti tecniche
di lavorazione del terreno a scala di bacino
- Ghianni G., Tano P., Fecondo G. 46
Esigenze
idriche del radicchio coltivato nella piana
del Fucino - Di Paolo E., Mammarella A. 48
Influenza
dell'andamento meteo stagionale sulla produttività
quanti-qualitativa del Montepulciano allevato
a tendone in Abruzzo - Palliotti A., Di Lena
B., Zulli C., Di Ciano N. 50
SESSIONE 2 - Classificazione
del territorio e sistemi informativi territoriali
Impiego
dell'indice spi (standardized precipitation
index) per l'analisi del regime pluviometrico
della regione Abruzzo. - Di Lena B., Antenucci
F. 54
Caratterizzazione
agroclimatica della regione di Fianarantsoa
(Madagascar) ai fini della coltivazione della
vite - Fiori M., Cossu A., Capece P., Bianco
G., Delitala A., Canu S. 56
Evoluzione della nevosità nell'Appennino
Emiliano durante il '900 - Marletto V., Govoni
C. 58
Studio
topoclimatico della Sicilia - Drago A., Dimino
G., Drago C., Neri L., Pasotti L., Sammartano
A., Scibetta C., Seminara C., Zinoni F., Antolini
G., Fontana G., Tomei F. 60
Simulation
of frost resistance of winter wheat in Europe
between 1975 and 2005 - Lazar C., Micale F.,
Genovese G. 62
Analisi
di sensitività del modello LSPM (land
surface process model) ai parametri superficiali
connessi alla vegetazione: applicazione reale
sul territorio agricolo piemontese - Cavalletto
S., Loglisci N, Spanna F. 64
Standard
informatici per i dati prodotti da centraline
agrometeo - Toller G., Corradini S., Cicogna
A. 66
Analisi della variabilita' spaziale e temporale
della temperatura per la caratterizzazione agroclimatica
- Orlandini S., Dalla Marta A., Mancini M.,
Orlandini A. 68
Analisi
della variabilità climatica in differenti
zone del territorio italiano. implicazioni per
la viticoltura - Puglisi A., Pastore F., Orlandini
S. 70
Il
telerilevamento da satellite come supporto dei
sistemi informativi territoriali: il MODIS -
Santorelli E., Dietrich S. 72
L'Atlante agroclimatico del territorio italiano
realizzato nel progetto di ricerca "Climagri"
- Perini L. 74
L'impiego di parametri topografici per migliorare
la precisione della stima della precipitazione
- Castrignanò A., Lopez N., Caradonna
M.S. 76
SESSIONE 3- Parchi e aree
protette
Agricoltura
e agrometeorologia nelle aree protette - Borin
M., Salvato M., Bechini L., Monti M., Poma I.
, Silvestri N., Toderi M. 80
I
paesaggi atmosferici - Mariani L. 82
I
monumenti vegetazionali in Puglia: proposta
di censimento e Regolamentazione - Andriani
V., Gagliano C. 84
Modello
di stress idrico in una foresta decidua alpina
- Eccel E., Toller G., Salvadori C. , La Porta
N. , Ghielmi L. 86
Influenza
chimico fisica dello scioglimento delle nevi
sulle acque delle grandi sorgenti del massiccio
della Majella (Italia centrale) e suo contributo
nella valutazione della vulnerabilità
- Rusi S. 88
Utilizzo
di tecniche isotopiche (18O e 2H) nello studio
delle acque sotterranee in aree protette dell'Appennino
Abruzzese - Desiderio G., Rusi S. , Tatangelo
F. 90
Analisi
del rischio di incendi boschivi attraverso mappe
di indice di vegetazione da satellite: risultati
delle prime sperimentazione in Sardegna in collaborazione
con il Corpo Forestale. - Capece P. , Cavalli
G., Mannu G. , Pinna Nossai R. , Bianco G. 92
Risultati preliminari dell'applicazione di un
modello unificato per la simulazione del germogliamento
di specie arboree spontanee - Spanna F. , Sanna
M. , Fossa V. , Caramiello R. 94
Stima
della produzione dei pascoli alpini con tecniche
modellistiche e di remote sensing - Mariani
L., Bocchi S., Boschetti M., Casarini R. 96
Aspetti
climatologici e fertilità dei suoli agricoli
nell'area parco della murgia Materana - Scalcione
E. , Zienna P. , Lacertosa G. , Cardinale N.,
Mattatelli B. , Esposito L. 98
Analisi
di dati telerilevati per il monitoraggio di
aree caratterizzate da instabilita' dei pendii
- Tarantino C., Blonda P. 100
Il
progetto LEWIS ed il ruolo della tecnica Dei
Riflettori Permanenti nel monitoraggio di pendii
instabili - Guerriero L. , Bovenga F. , Nutricato
R. , Refice A. , Wasowski J. , Del Gaudio V.
, Manunta P. 102
POSTER
Previsione
dei voli afidici: adattamento di modelli previsionali
alle condizioni ambientali dell'Abruzzo e loro
validazione - Rongai D., De Laurentiis A. ,
Travaglini S. , Giuliani D. 106
La
banca dati meteorologica storica della regione
Abruzzo : i valori medi pluriennali di alcune
variabili climatiche - Trabucco A ., Giuliani
D 108
La
banca dati meteorologica storica della regione
Abruzzo: ricerca di un metodo per rappresentare
i dati rilevati a fini agronomici - Trabucco
A. 110
Studio
probabilistico predittivo sulle principali variabili
climatiche dell'area del Fucino - Trabucco A.
112
Agrometeotourist:
l'agrometeorologia al servizio del turismo naturalistico
- Checchetto F., Delillo I., Padoan M., Tridello
G., Borin M. 114
Il
monitoraggio della siccità in Emilia-Romagna
- Botarelli L., Marletto V., Zinoni F., Alessandrini
C. 116
Utilizzo
di dati agrometeorologici e riduzione dell'impatto
ambientale nel controllo degli insetti ematofagi
del litorale jonico metapontino - Montemurro
E., Dalessandro G., Carrieri M., Lacertosa G.,
Petrozza A. 118
Evoluzione
degli agro-ecosistemi in un comprensorio della
pianura bolognese - Genghini M., Bonaviri L.
120
Previsione
del rischio di lisciviazione azotata per la
coltura del pomodoro da industria - Rinaldi
M., Gagliano C. 122
Valutazione
del rischio di desertificazione in italia: primi
risultati - Salvati L., Ceccarelli T., Brunetti
A 124
Valutazione
agroclimatica dell'area costiera tirrenica:
primi risultati - De Salvo P., Salvati L., Pasquini
A., Brunetti A., Beltrano M. C. 126
Indici
climatici della Basilicata: pluviometria, termometria,
spi, per l'anno 2004 - Bove B., Brindisi P.,
Glisci C., Lanorte V., Marchetta G., Pacifico
G., Votta R. 128
Analisi
statistica e geografica per la spazializzazione
della temperatura a scala di bacino idrografico:
risultati preliminari - Ranuzzi M., Salvati
L., Perini L. 130
Progetto
carta della natura - Caruso S. , De Marco P.
, D'Errico D. , Desiderio G. , Labbrozzi N.
, Piciocco C. 132
Monitoraggio
aerobiologico di pollini e spore fungine - De
Marco P., Del Vecchio A. 134
Aspetti
climatici di Vasto alla fine del xix sec. comparati
con dati da serie storiche recenti (1935-2000).
uno studio preliminare - R. Zauri, F. Antenucci.
136
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INTRODUZIONE
In 8000 anni di storia l’agricoltura
europea ha saputo affrontare con successo le
ricorrenti crisi climatiche che si sono susseguite
nell’area euro-mediterranea (dalle siccità
del 2800-2500 a.C., del 1200-900 a.C. e del
200-600 d.C. alle fasi freddo – umide
dell’ 800-300 a.C. e del 1500 - 1830 d.C.)
mettendo a repentaglio la sopravvivenza delle
popolazioni umane sul continente e determinando
la scomparsa quasi totale dell’attività
agricola in aree un tempo vocate quali ad esempio
la mezzaluna fertile. Un tale passato induce
all’ottimismo circa la risposta in termini
di adattamento che il sistema agricolo saprà
dare alla fase di progressivo riscaldamento
del clima europeo in atto da oltre un secolo
ma acuitasi sensibilmente nell’ultimo
ventennio. Tale realtà impone infatti
l’adozione di nuove strategie che poggino
sull’innovazione scientifico-tecnologica
nei settori chiave della genetica e delle agrotecniche,
innovazione che non può prescindere dalla
valutazione dello stato attuale e delle prospettive
nel breve e medio termine delle grandezze meteo-climatiche.
Partendo da tale presupposto l’incontro
di Matera si propone di porre in discussione
il contributo che l’agrometeorologia può
fornire allo sforzo tecnologico proteso verso
una nuova agricoltura europea che sia in equilibrio
con l’ambiente e che si proponga ai nostri
concittadini non solo come produttrice di derrate
alimentari di qualità e a prezzi contenuti
ma anche come strumento di governo del territorio
e di tutela delle risorse naturali.
SESSIONE 1 - CAMBIAMENTO
CLIMATICO ALLE DIVERSE SCALE E MODELLISTICA
AGRO-ECOSISTEMICA
Utilizzo
delle previsioni meteorologiche come input nei
modelli di simulazione delle colture: validazione
preliminare Bernini F., Bindi M., Fibbi L.,
Gozzini B., Pasqui M.
Integrated
ecosystem and crop modelling for global carbon
cycle assessment Criscuolo L., Knorr W. and
Ceotto E.
Applicazione
di modelli fenologici su alcune specie frutticole
dell’Emilia-Romagna Facini O., Nardino
M., Rossi F., Antolini G., Zinoni F.
Analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici
sulla qualità del Brunello di Montalcino
Grifoni D., Mancini M., Orlandini S.
Gli
effetti urbani sul clima: nuova frontiera per
l’agrometeorologia? Mariani L., Sovrano
Pangallo G.
Prime
valutazioni sulla vocazione ambientale alla
frutticoltura di due aree del metapontino in
base alla analisi climatica Mattatelli B., Scalcione
E., Mennone C.
Indicazioni
degli scenari climatici futuri su scala locale
per gli agroecosistemi Moriondo M., Crisci A.,
Bindi M., Meneguzzo F.
Relazione tra ciclo undecennale solare e aumento
della temperatura in un sito agrario della Capitanata
Rana G. e Rinaldi M.
SESSIONE 1 - CAMBIAMENTO
CLIMATICO ALLE DIVERSE SCALE E MODELLISTICA
AGRO-ECOSISTEMICA
Un
caso di studio sul contributo di un sistema
frutticolo all’assorbimento del carbonio
atmosferico: flussi di CO2 e partizione dell’energia
in un sistema viticolo tradizionale del Sud
Italia Rossi F., Georgiadis T., Facini O., Nardino
N.
Peronospora
della vite e variazioni del clima in Piemonte:
indagine storica e proiezioni future Salinari
F. , Rettori A. , Giosuè S., Rossi V.,
Spanna F., Gullino M. L.
Rilievi
agrofenologici come indicatori del cambiamento
climatico Ventura F., Gaspari N, Traini S.,
Rossi Pisa P., Guarise M.
Modelli
di fioritura di melo “Golden Delicious”
in Trentino per una valutazione degli effetti
di tendenze climatiche Rea R., Eccel E.
SESSIONE 2 - TECNICHE
IRRIGUE ED ADATTAMENTI DELLE AGROTECNICHE
Le
agrotecniche della canapa per limitare i volumi
irrigui stagionali Campi P., Colucci R., Di
Bari V., Mastrorilli M.
Trend termopluviometrici e siccità in
Italia meridionale D. Casarano, M. Polemio
Un
modello di bilancio idrico e di irrigazione
guidata on line per l’agricoltura della
Sicilia Drago A., Dimino G., Lo Bianco B., Neri
L., Pasotti L., Scibetta C., Seminara C.
Stima
dei consumi idrici del melone mediante l’approccio
“one step” di Penman-Monteith Perniola
M., Lovelli S., Rivelli A.R., Arcieri M.
Software per ottenere e pubblicare in automatico
carte tematiche su web in agrometeorologia Cardinale
N., Scalcione E., Lacertosa G.,Zienna P.
Previsione dell’evapotraspirazione di
riferimento mediante metodi numerici e tecniche
di analisi delle serie storiche Arca B., Duce
P., Spano D., Fiori M., Snayder R.L.
SESSIONE 3 - EVENTI
ESTREMI E STRATEGIE DI MITIGAZIONE
Analisi
comparata di alcuni metodi di interpolazione
spaziale di temperatura minima di gelata Antolini
G., Marletto V., Zinoni F.
Adattamento
del modello SWEB ad un sistema agrometeorologico
di previsione Barbieri S.,Castelli G.,Cicogna
A.,Danus F. E Gani M.
Le
avversità atmosferiche in agricoltura
nella regione Veneto nel periodo 1978-2002 Chiaudani
A., Tridello G., Borin M., Politeo M.
Cambiamenti
climatici e caratterizzazione del rischio ambientale:
nuovi strumenti nella modellistica agroecosistemica
Georgiadis T., Rossi F., Levizzani V.
Eventi
estremi della stazione agrometeorologica di
Metaponto: analisi del periodo 1951-2003 Lacertosa
G., Scalcione E., Cardinale N., Zienna P.
Il
rischio desertificazione per gli agroecosistemi
italiani Magno R., Capecchi V., Genesio L.,
Di Vecchia A.
Downscaling
statistico degli estremi di temperatura invernale
in Emilia-Romagna Morgillo A., Amici M., Tomozeiu
R., Cacciamani C.
Studio
degli eventi grandinigeni e della loro evoluzione
in provincia di Alessandria Spanna F. , Madormo
F.
Alcune
caratteristiche climatiche degli estremi delle
precipitazioni rilevate a diverse risoluzioni
temporali Vento D., Esposito S., Epifani C.,
Di Giuseppe E.
POSTER
Un
metodo per la valutazione degli scenari agroclimatici
Barbieri S., Castelli G., Danuso F., Zuliani
M.
Partecipazione
di ARPA Emilia-Romagna ai progetti INTERREG
su siccità e desertificazione Botarelli
L., Marletto V., Zinoni F. Alessandrini C.,
Fontana G., Vescovi F.D.
Variabilità
interannuale dei volumi irrigui stagionali in
Puglia Campi P., Colucci R., Di Bari V., Mastrorilli
M.
A.N.Gela e le mutate frequenze delle gelate
in Friuli Venezia Giulia: verifica di un sistema
automatico per la previsione a breve termine
della temperatura minima Cicogna A. Gani M.
Cambiamento
climatico e fabbisogni irrigui del mais nella
pianura lombarda Confalonieri R., Mariani L.
Caratterizzazione
microclimatica di un area viticola della provincia
di Chieti – primi risultati Di Lena B.,Antenucci
F.,Dias D.,Giandomenico F., Odoardi M.
Rischio
climatico per l'agricoltura in ambiente Mediterraneo
Duce P., Arca A., Canu S., Spano D. Motroni
A.
Sensibilita’ del modello OILCROP-SUN a
variazioni climatiche in Capitanata Rinaldi
M., Rana G.
Alcuni
contributi italiani alle attività internazionali
nell’agrometeorologia Rossi F., Maracchi
G.
IRRIWEB
– Basilicata un servizio di assistenza
tecnica all’irrigazione in ambiente internet
Scalcione E., Cardinale N., Zienna P., Fiorino
D., Lazzari G., Latorre P.
Servizio
Agrometeorologico Lucano (S.A.L.) Scalcione
E. , Latorre P. , Cardinale N. , Fiorino D.
, Lazzari G. , Zienna P.
Studio
della adattabilità climatica di cultivar
di pesco ed albicocco in Piemonte Spanna F.
, Valentini N., Lovisetto M. , Me G.
CLIMAGRILT:
un meta-database relazionale per la gestione
dei dati di esperimenti agronomici di lunga
durata Zuliani M., Peressotti A., Zerbi G.,
Zuliani G., Delle Vedove G. e Danuso F.
Il
“siccitometro”: proposta di valutazione
della siccità tramite i periodi secchi
Salvati L., Liberta A. e Brunetti A.
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INTRODUZIONE
Attraverso la presentazione
di 28 lavori originali AIAM 2003 ha affrontatato
alcune tematiche di stretta attualità
con le quali una disciplina di frontiera come
l’agrometeorologia deve continuamente
confrontarsi, anche avvalendosi del contributo
di altri ambiti disciplinari.
SESSIONE
I: Nuove tecnologie
La sessione ha discusso di innovazione tecnologica
prendendo anzittutto in esame quanto di buono
può derivare dall'applicazione delle
più aggiornate tecniche di monitoraggio
fisico e biologico e di remote sensing. Ad una
relazione hanno fatto seguito relazioni sintetiche
il cui scopo è quello di proporre e analizzare
criticamente nuove soluzioni tecnologiche.
Prospettive del telerilevamento in agrometeorologia
(relazione a invito) - M. Gomarasca
Sviluppo di un modello dei processi idro termici
del suolo, della vegetazione e degli scambi
con l'atmosfera - O. Drofa, P.Malguzzi, G. Fioravanti,
A. Buzzi
Primi risultati sull’influenza delle variabili
meteorologiche sull'attività di bramito
del cervo - M. Campagnaro, M. Borin, R. De Battisti
Stima
delle caratteristiche strutturali della vegetazione
mediante telerileva- mento multiangolare - R.
Casa
Tecniche di monitoraggio in ambiente di risaia
sommersa per la messa a punto di modelli di
simulazione R. Confalonieri, G. Cola, L. Mariani
Analisi e modellizzazione della temperatura
nell’acqua e nelle sue vicinanze in risaia
sommersa - L. Mariani, S. Bocchi, G. Cola, R.
Confalonieri
Bilancio
di massa nello strato superficiale del suolo
col metodo TDR: evaporazione- infiltrazione
- M. Menziani, S. Pugnaghi, S. Vincenzi, M.
De Leva
Il
progetto DISGELO: nuovi risultati Antolini,
F. Zinoni, F.Rossi, S. Anconelli
SESSIONE II: Sviluppi
operativi
La sessione è stata dedicata alle realtà
di servizio e da essa è emersa una mappa
di come evolvono i prodotti operativi in funzione
delle esigenze dell'utenza e degli aggiornamenti
tecnologici.
Sviluppi
operativi del servizio informativo agrometeorologico
siciliano - A. Drago
Applicazione
del modello previsionale rams per la creazione
di mappe agrometeorologiche a livello territo
riale - S. Orlandini, A. Dalla Marta, B. Gozzini,
G. Maracchi
Prime
catture di diabrotica virgifera virgifera (Leconte)
in Friuli Venezia Giulia: adattamento e verifica
di modelli di sviluppo - A. Cicogna- G. Governatori-
L.Furlan
Prime
rilevanze sperimentali sullo studio della caratterizzazione
ecofisiologica della diabrotica virgifera nel
territorio lombardo - L. Craveri, A. M. Masiello,
M. Boriani
L’analisi
geostatistica e statistico- multiregressiva
nella definizione di aree agroclimatiche omogenee
per il territorio agricolo piemontese A. Rainero,
L. Craveri, F. Spanna, E. Bonansea
Il servizio agrometeorologico lucano finalizzato
all’adozione del codice di buona pratica
agricola - E. Scalcione, P. Zienna, N. Cardinale,
G. Lacertosa, P. Latorre
Utilizzo
dei dati delle reti agrometeorologiche regionali
per la programmazione irrigua a livello comprensoriale,
alla luce degli ultimi aggiornamenti Fao per
la stima dei consumi idrici ed irrigui delle
colture: stato dell’arte e prospettive
- M. Perniola, S. Pizza, A. R. Rivelli, S. Lovelli,
M. Arcieri
Studio
delle gelate tardive e precoci verificatesi
nella pianura veneta nel periodo 1992- 2001
- M. Borin, A. Barbi, A. Bonini, A. Chiaudani,
G. Tridello
Agrometeo: 10 anni di informazioni per lo sviluppo
compatibile dell'agricoltura A. Chiaudani
POSTER
Applicazione
di tecniche di telerilevamento e GIS per la
tutela di habitat naturali all’interno
di sic (siti di interesse comunitario) nella
regione Emilia- Romagna - I. Montanari, F. D.
Vescovi, V. Marletto
Flussi di carbonio, acqua e calore in un rimboschimento
di pianura, modello di Kyoto forest - M. Nardino,
F. Miglietta, F. Calzolari, T. Georgiadis, O.
Facini, S. Loreti, F. Ponti, F. Rossi, E. Magliulo,
A. Zaldei
Osservazioni sugli effetti della copertura nuvolosa
sul bilancio radiativo superficiale - M. Nardino,
U. Bonafe', C. Galli, T. Georgiadis, V. Levizzani,
F. Rossi
Telerilevamento nell’infrarosso termico
per il monitoraggio delle gelate - G. Antolini,
V. Marletto, F.Nerry, Z. L. Li, M. Menenti
SESSIONE III: Problemi
Globali
La sessione ha risposto alla necessità
di una visione globale dei problemi connaturata
al modo di operare dell'agrometeorologia, basato
sulla classificazione dei fenomeni secondo scale
spazio - temporali, dal micro verso il macro
e viceversa. Tale sessione si proponva l'obiettivo
di delineare, attraverso alcuni significativi
esempi, il ruolo dell'agrometeorologia di fronte
alle tematiche globali dell'alimentazione e
della sostenibilità ambientale.
I
modelli di produttività delle colture
agrarie: l'esperienza del JRC della Commissione
europea (Mars unit) e di altre iniziative analoghe
(relazione a invito) - F. Micale, G. Genovese,
F. Rembold
Prime valutazioni di un nuovo indicatore di
siccità agricola - F. Zinoni, V. Marletto
Insam: the web- based international society
of agrometeorology. scopi, attività,
statistiche (relazione a invito) - F. Rossi,
G. Maracchi, M. Magli
La modifica artificiale del tempo:panoramica
internazionale e riferimenti specifici alla
sitazione italiana (relazione a invito) - D.
Vento
Effetti
della variazione della temperatura dell’aria
su sviluppo e produttività di cereali
vernini nel periodo 1972- 1999 - F. Ventura,
A. Nastri, M. Marotti, G. Toderi, P. Rossi Pisa
Gestione
delle risorse idriche con telerilevamento in
Africa dell’ovest - F. Vescovi
Contributo
delle siepi campestri alla immobilizzazione
della CO 2 atmosferica - M. Borin, E. Bigon
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INTRODUZIONE
Un grande letterato siciliano ebbe a scrivere
che quel che fa del Mediterraneo qualcosa di
unico è la luce, luce di giornate di
sole pieno, quando l'anticiclone fissa gli oggetti
nella propria netta e vibrante essenzialità
e luce di giornate di temporale, quando le nuvole,
spinte dal vento africano, raccogliendosi in
lento ribollire, filtrano luce di sabbia e d'acqua,
una curiosa luce, che dà alle cose una
superficie di raso.
Sappiamo tutti che la luce del Sole, in quanto
responsabile dei moti atmosferici e fonte di
energia per l'ecosistema, è costante
elemento di attenzione per gli agrometeorologi
ed è proprio nel centro del Mediterraneo,
così ricco di tale risorsa, che si è
deciso di tenere il workshop annuale dell'AIAM,
che quest'anno nasce dalla collaborazione fra
la Regione Siciliana.
Scopo dell'iniziativa è quello di dar
vita ad un'occasione d'incontro nazionale a
carattere formativo - divulgativo e di fare
il punto sulle attività nel settore dell'agrometeorologia,
tanto nell'ambito dell'insegnamento e della
ricerca che in quello applicativo e di servizio.
AIAM 2002 vuole inoltre portare a conoscenza
di un pubblico ampio il settore agrometeorologico
italiano, che grazie al pluriennale impegno
dei colleghi vede oggi il nostro Paese in una
posizione di leader a livello europeo e mondiale.
Il tema di quest'anno presenta un particolare
interesse in quanto nell'area del Mediterraneo
il clima è da millenni alleato potente
delle attività umane, come dimostra una
fioritura di civiltà che non ha pari
in nessun'altra area del mondo. Tuttavia il
clima può talora rivelarsi un nemico
severo, come ci ricordano le fonti storiche
che documentano le periodiche "crisi climatiche"
tradottesi ad esempio nel tracollo di antiche
e potenti civiltà come quella ittita
o quella micenea.
Il Mediterraneo è oggi una zona di incontro
fra popoli, culture e tradizioni diverse, in
cui tuttavia la vocazione allo sviluppo è
messa in costante discussione dagli elevatissimi
livelli di antropizzazione del territorio che
si traducono nel rischio sempre più concreto
di desertificazione. Pertanto tale area può
trarre un notevole giovamento dall'applicazione
di tecniche agrometeorologiche evolute in grado
di conciliare le attività nel settore
agricolo e forestale con le esigenze dell'ambiente
e dello sviluppo.
5-6 Introduzione Luigi Mariani - Presidente
A.I.A.M.
7 Consegna del Premio per tesi di laurea in
agrometeorologia
8-17
Il contributo di Virgilio Pelosi all’agrometeorologia
Luigi Mariani - Presidente A.I.A.M.
SESSIONE I - Variabilità
climatica e desertificazione
18-31
Modificazioni del regime pluvio-termometrico
in due località della Sicilia nord-occidentale
C. Agnese, v. Bagarello e G. Nicastro
32-45
Metodologia per la redazione di una carta in
scala 1:250.000 sulle aree vulnerabili al rischio
di desertificazione in Sicilia S. Carnemolla,
A. Drago, M. Perciabosco, F. Spinnato
46-55
L'epoca di fioritura in specie arboree in un
contesto di variabilità climatica:il
caso del melo E. Eccel, G. Toller
56-66
La bagnatura fogliare: un parametro agrometeorologico
fondamentale per la previsione delle malattie
delle piante Dalla Marta, R. Alilla, A. Cicogna,
S. Dietrich, R. Fabbo , M. Gani, R. Giovanardi,
G. Maracchi, S. Orlandini, M. Sandra, M. Severini
67-81
La variabilità della temperatura e della
precipitazione come fattore agricolo. C. Pona,
G. Fontana, G. Sourkova
82-93
Alcune considerazioni di tipo agroclimatico
su serie storiche della sicilia orientale M.
Maugeri, L. Mariani
94-110 Aridità dei suoli e rischi per
l’attività vegetativa delle colture
erbacee e della flora pabulare dei pascoli nel
bacino del fiume salso (sicilia centro-meridionale).
S. Raimondi, A. Indorante, D. Tusa
SESSIONE II - L'agrometeorologia per le colture
protette e l’irrigazione
111-119
Descrizione delle modalità di funzionamento
di un apparecchio dosatore dell’irrigazione
in tunnel G. Toller, L. Mattivi
Aspetti
ecofisiologici della coltura protetta del pesco
in Italia Meridionale T. Caruso; A. Motisi,
F. Marra
120-131 Variabilità climatica e fabbisogni
irrigui della vite in alcuni comprensori viticoli
della regione Abruzzo B. Di Lena
132-143
Relazioni tra variazioni climatiche, risorse
idriche e produzioni in Capitanata nell'ultimo
decennio M. Rinaldi, P. Soldo, G. Tucci, G.
Rana
144-150
La siccità in Italia: spunti di discussione
sul clima, sugli aspetti pedoclimatici e sul
bilancio idrico A.Morgillo, A. Brunetti, L.
Salvati
151-161
MONITORAGGIO E PREVISIONE DEI POLLINI ALLERGENICI
IN EMILIA ROMAGNA F. Zinoni1, R. Renati1, T.
Tonelli1, () A. Ranzi2
162-173
CONFRONTO TRA STIME DELLA EVAPOTRASPIRAZIONE
DI RIFERIMENTO AI FINI DELL’ASSISTENZA
TECNICA IRRIGUA IN ABRUZZO B. Di Lena1, M. Acutis
174-184
Indici meteorologici per il calcolo del rischio
di incendio forestale F. Ventura, V. Marletto
185-186
Considerazione conclusive sui lavori Maurizio
Borin - Vicepresidente A.I.A.M.
187-188
Conclusioni F.Salvo |
|
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|
|
Introduzione
al workshop L.Mariani pag. 5
L’agrometeorologia
italiana e l’eredità di Francesco
Nucciotti V. Marletto pag. 8
AGROMETEOROLOGIA E BUONE PRATICHE AGRICOLE
Applicazione del modello di simulazione Cropsyst
all’erba medica R.Confalonieri, L.Bechini
pag. 12
Stima
della radiazione solare nella zona doc "Colli
Orientali del Friuli" A.Cicogna pag. 25
RadEst
3.00: Software per la stima della radiazione
solare globale M.Donatelli,G.Bellocchi pag.
33
Le
gelate primaverili in Valdadige - singolarità
micrometeorologiche studiate su un evento E.Eccel,
G.Toller pag. 44
Un
software per controllare tramite immagini da
satellite la copertura nuvolosa notturna nei
periodi di sorveglianza contro le gelate tardive
G.Toller, E.Eccel pag. 57
QUADRO ISTITUZIONALE
L’attuale
assetto istituzionale e operativo della meteorologia
italiana: un ruolo per il sistema delle agenzie
ambientali? S. Tibaldi pag. 69
Il ruolo delle associazioni L. Mariani pag.
74
Consegna dei premi di studio per tesi di laurea
in agrometeorologia pag. 78
AGROMETEOROLOGIA E DIFESA
DEL TERRITORIO
Classificazione
del rischio erosivo nel territorio del Mugello
M. Moriondo, S. Orlandini, A. Pardini, A. Rodolfi
pag. 80
Urbanizzazione
dei suoli e territorio agricolo nella pianura
lombarda - effetti sulla temperatura dell'aria
A. Sovrano pag. 91
AGROMETEOROLOGIA E VARIABILITA’
CLIMATICA
Climagri
- cambiamenti climatici e agricoltura D. Vento
pag. 101
Carta climatica e Atlante climatologico della
Sicilia. A. Drago pag 103
Agrometeorologia
e previsioni stagionali: il progetto Demeter
V. Marletto, L. Criscuolo, S. Marchesi pag 116
Fluttuazioni
del clima e cambiamento climatico: alcune ipotesi
per l’area padano-alpina L. Mariani pag.
129
IrrighiaMO
- Il servizio di assistenza all’irrigazione
del Molise su Internet S. Ciocca, A. Maci, A.
Pellecchia, L. Pietroniro, G. Bagnoli, A. Tringali
Casanova, G. Giannerini pag. 133
Indice
analitico pag. 142 |
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Indirizzo
di saluto ai partecipanti al workshop René
Morin pag. 6 Introduzione
al workshop Luigi Mariani pag. 8
La
domanda di agrometeorologia delle istituzioni
di ricerca dell’Unione Europea Giampiero
Genovese e Luca Montanarella pag. 11
La domanda di agrometeorologia delle Autorità
Agricole Regionali Federico Spanna pag. 25
La
domanda di agrometeorologia in assistenza tecnica:
il punto di vista di una società di servizi
Massimo De Marziis pag. 30 La
domanda di agrometeorologia nell’evoluzione
dei mass media Giancarlo Tomei pag. 33
Utilità per la bonifica e l’irrigazione
delle previsioni a breve termine Giulio Leone
pag. 36
L’agrometeorologia nell’Amministrazione
Centrale dell’agricoltura Domenico Vento
pag. 39
La modellazione matematica degli agro-ecosistemi
Vittorio Marletto pag 51 Fenologia
in Italia: requisiti ed esigenze Antonio Brunetti,
Antonella Morgillo e Alessandra Pasquini pag.
58
Indici di rischio per le avversità atmosferiche
delle colture agrarie Vittorio Rossi e Paolo Racca
pag. 67
Lo stato dei servizi agrometeorologici regionali
in Italia Fabio Micale pag. 85
L’agrometeorologia per l’assistenza
tecnica: alcuni esempi Franco Zinoni pag. 101
L’attività
Ucea di fornitura e certificazione di dati agrometeorologici
Maria Carmen Beltrano e Luigi Perini pag. 112
Organizzazione
di dati fenologici in un database relazionale
Mauro Buttarazzi, Adriana Calì e Giovanni
Dal Monte pag. 117
Agrometeorologia e gestione del territorio Luca
Bechini e Stefano Bocchi pag. 125
Dalla
prospettiva italiana alla visione globale Michele
Bernardi pag. 135 Evoluzione
e prospettive dell'offerta agrometeorologica in
Friuli-Venezia Giulia: dieci anni di bilanci idrici
Marco Gani, Andrea Cicogna e Massimo Centore pag.
144
Influenza della tecnica di lavorazione del terreno
e del regime irriguo sulla produzione del mais
da granella in secondo raccolto Elvio Di Paolo,
Giovanni Fecondo e Michele Pisante pag. 158
Il servizio agrometeorologico lucano Emanuele
Scalcione pag.171
Impiego di modelli statistici e previsionali per
la difesa antidacica nella regione Abruzzo Bruno
Di Lena, Lodovico D’Ercole, Gabriele de
Laurentiis, Andrea de Laurentiis pag. 175 |
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INDICE degli atti
Indirizzo di saluto S. Tibaldi
Introduzione al workshop L Mariani
l. Inquadramento generale
Validazione dei dati in campo fisico P. Rossi
Pisa
I servizi agrometeorologici e la qualità
L Mariani
Installazione e gestione di una rete agrometeorologica:
quali soluzioni? F. Zinoni
Il tema della qualità dei dati in agrofenologia
A. Brunetti
2. Aspetti applicativi e gestionali
La rete agrometeorologica del Piemonte F.
Spanna e M. Lovisetto
La validazione automatica dei dati meteorologici
M. E. Nicolella
La stazione meteorologica MINIMETEO 1. A. Zaldei
Siccità: attenzione al pluviometro I.Ossani
L'importanza del sensore: raddoppiare i sensori
A. Piazza
3. Aspetti agronomici ed agrofenologici
Le strutture di database disponibili per dati
agronomici. L Bechini
La rete agrometeorologica nazionale del Ministero
per le Politiche Agricole. M. C. Beltrano
4. Aspetti micrometeorologici
Stima dell'albedo di un frutteto mediante
un radiometro netto F. Nerozzi, F. Rossi, 0.
Facìni e T. Georgiadis
Studio per la conservazione di un ecosistema
mediterraneo: la campagna di misura Arca di
Noè in Sardegna. 0. Facini, F. Rossi,
T. Georgiadis, D. Spano, P. Duce, E.Magliulo
e F. Miglietta
5. Allegati
1 - Aspetti metrologici della qualità
dei dati
2 - Caratteristiche di massima dei principali
strumenti agrometeorologici
3 - Requisití di accuratezza OMM per
le misure meteorologiche di superficie
4 - Criteri generali di scelta del sito per
stazioni agrometeorologiche
5 - Criteri generali di gestione del sito di
stazioni agrometeorologiche
6 - Breve bibliografia sulla qualità
7 - Pubblicazioni dell'Organizzazione Meteorologica
Mondiale in campo agrometeorologico
8 - Censimento dei prodotti emessi dai servizi
agrometeorologici |
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INDICE degli atti
I modelli di produttività e di bilancio
idrico in agrometeorologia: aspetti generali
di Luigi Mariani
Metodologie di stima del bilancio idrico alle
diverse scale spazio - temporali di Francesca
Ventura
Modellistica di produttività e modello
ALFALFA per la medica di Stefano Bocchi, Luigi
Mariani e Tommaso Maggiore
Il bilancio idrico territoriale come supporto
alle attività di pianificazione dei consorzi
di bonifica di Marina Anelli, Graziano Lazzaroni
e Luigi Mariani
Modelli agrometeorologici integrati da informazioni
telerilevate: SISP (Système Intégré
de Suivi et Prévision) di Carlo Di Chiara
e Vieri Tarchiani
CRITERIA - sistema per la gestione territoriale
del bilancio idrico di Vittorio Marletto, Franco
Zinoni Giorgio Ducco
Applicazioni di bilancio idrici in Friuli Venezia
Giulia: aspetti tecnici e divulgativi di Andrea
Cicogna e Marco Gani . pag. 75
Allegati:
1 - Censimento dei prodotti agrometeorologici
di servizio
2 - Censimento dei rilevamenti agrofenologici
in Italia |
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