San Michele all’Adige (TN) 2008

da | Nov 29, 2010 | Archivio Convegni

XI Convegno AIAM 2008

“Innovazione agrometeorologica per i servizi e per la ricerca

San Michele all’Adige (TN), 10 – 12 giugno 2008

 

Introduzione:

Abbiamo colto con soddisfazione l’opportunità di ospitare il convegno AIAM 2008 a S. Michele, in un momento cos ì importante per la vita dell’Istituto Agrario che, in virtù di una legge di riforma del si-stema provinciale di ricerca, ha da pochi mesi iniziato un processo di trasformazione nella Fondazione Edmund Mach, processo che si completerà in una riorganizzazione complessiva delle attività entro la fine dell’anno.

É questo un processo nel segno della continuità del ruolo storico che l’Istituto ha svolto sin dalla sua fondazione nel 1874 nei confronti del territorio trentino ma anche di evoluzione nei comparti della ricerca, sperimentazione, trasferimento tecnologico e formazione. In questo contesto di cambiamento va sottolineato come le tre sessioni su cui si articola il convegno (Agroenergie, Strumentazioni e misure innovative, Modelli e applicazioni), importanti tematiche d’impegno per l’Istituto Agrario, siano destinate certamente a rimanere tali anche per la Fondazione Mach. Ne è testimonianza la presenza di relazioni e poster proposti in ognuna delle tre sessioni dai ricercatori che operano nei diversi ambiti della Fondazione.

Impegni che partono da lontano, che fanno parte dell’eredità più consolidata dell’Istituto Agrario di S. Michele, ed impegni di più recente esperienza. La sperimentazione tecnologica in agricoltura tradi-zionalmente rappresenta un’attività di grande impegno per l’Istituto Agrario, impegno che da sempre si concretizza nel trasferimento di innovazione al comparto agricolo. É quindi con grande interesse che si vedono presentati in questo convegno lavori che espongono lo stato dell’arte dell’innovazione nella strumentazione e nelle tecniche agrometeorologiche, siano esse riferite alla misura di grandezze o all’elaborazione di dati. La tematica energetica è questione quanto mai urgente ed emergente; l’obiettivo europeo di raggiun-gere entro il 2020 una quota del 20% del consumo di energia da fonti rinnovabili spinge verso l’espansione delle colture energetiche.

Tuttavia, mentre assistiamo ad incrementi imponenti delle superfici agrarie ad esse destinati, è sempre più evidente che il loro impatto sugli equilibri economici di intere porzioni della popolazione mondiale è da valutare criticamente. In questa cornice, cresce l’interesse verso un migliore, più esteso e più razionale utilizzo delle biomasse legnose, di cui peraltro il territorio alpino italiano è potenzialmente ricco. Si tratta di un settore economico in forte sviluppo e che chiede alla sperimentazione tecnologica risposte concrete. L’interesse locale per la tematica nasce anche dall’impegno della Fondazione Mach verso la ricerca nel campo delle risorse energetiche rinnovabili, con la partecipazione al “Distretto Tecnologico Trentino” e con il progetto “Parco dell’energia”, che comprende la creazione di un osservatorio per l’energia sostenibile dedicato alle imprese agricole. Ma è emblematico che la maggior parte degli interventi presentati ad AIAM 2008 si inquadrino nella sessione “Modelli e applicazioni”.

É questo, evidentemente, il settore in cui la “creatività” dei ricercatori agrometeorologici può esprimersi al meglio e con più libertà. E, del resto, se consideriamo la modellistica agrometeorologica come l’ applicazione delle conoscenze fisiologiche vegetali alle forzanti fisiche che le governano, risulta chiaro che gli archivi di dati meteorologici raccolti rappresentano altrettante miniere di informazioni preziose che sono state a tutt’oggi solo in parte sfruttate. Gli archivi meteorologici sono dunque serbatoi di misure in continua crescita che chiedono di essere utilizzati al meglio. Per concludere, un’ultima riflessione.

É difficile oggi, in qualunque occasione di approfondimento scientifico che riguardi l’elaborazione di dati meteo-climatici, esimersi da un accenno alla problematica del cambiamento climatico. Rileviamo però con soddisfazione (e con una certa sorpresa) che, tra gli interventi di AIAM 2008, sono ormai praticamente assenti quelli che affrontano il problema in termini generali, mentre, seppur in modo implicito, approfondimenti sono dedicati alla mitigazione (nella sessione Agroenergie) e all’adattamento (in entrambe le altre due sessioni). Un segno di maturità nella consapevolezza di questo importante e spesso “ubiquitario” problema così come nell’approccio verso la proposta di soluzioni.

Roberto Viola

Direttore del Centro Sperimentale della Fondazione Edmund Mach

Sessione I – Agroenergie:

Sessione II – Strumentazioni e misure innovative:

Sessione III – Modelli e applicazioni:

Poster:

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